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mercoledì 17 giugno 2026

Il controllo ispettivo è democrazia, non ostruzionismo: la mia risposta alle accuse

Cari lettori e concittadini,

oggi sulle pagine de La Voce del Trentino è apparso un articolo che fa luce su una dinamica preoccupante che si sta verificando all'interno delle nostre istituzioni territoriali. Sono stato recentemente accusato di fare un uso "strumentale" e troppo frequente di interrogazioni e mozioni, con l'accusa che questa attività rischierebbe di alterare la natura collegiale delle Circoscrizioni. Le dichiarazioni riportate dalla stampa provengono dai Presidenti di Rovereto Centro, Giovanni Dalbosco, e di Rovereto Nord, Tamara Lamberti.

Voglio utilizzare questo spazio per ribadire con fermezza la mia visione del ruolo che i cittadini mi hanno affidato.

La democrazia non è silenzio assenso

La mia replica a queste accuse è chiara: il controllo ispettivo è democrazia, non un attacco strumentale. Confondere la critica costruttiva con una presunta "lesione dell'istituzione" dimostra una visione estremamente debole del confronto democratico.

Essere definito un elemento "inviso" o essere accusato di condurre attacchi politici non mi distoglie minimamente dal mio mandato. Il compito di un Consigliere eletto non è quello di ratificare passivamente decisioni prese altrove. Al contrario, il nostro dovere primario è quello di:

  • Vigilare e approfondire.

  • Garantire la massima trasparenza sull'uso delle risorse pubbliche e sulle spese d'urgenza.

  • Controllare il corretto funzionamento delle istituzioni locali e la gestione dei budget circoscrizionali.

Confondere l'attività di controllo ispettivo, condotta attraverso i canali legittimi, con un tentativo di sabotaggio denota un dibattito fragile e autoreferenziale. La vera collaborazione si fonda sul rispetto delle regole e sul confronto delle idee, non certo sul silenzio assenso.

Le contraddizioni

Ciò che trovo particolarmente singolare è che viene riconosciuta apertamente la presenza di criticità. Nello stesso documento presentato dal delegato Davide Gamberoni si ammette l'esistenza di "elementi di criticità" e che "tutto è migliorabile".

Se siamo tutti d'accordo sul fatto che la macchina amministrativa e di gestione presenti delle falle, non si comprende per quale motivo la mia azione, volta proprio a far emergere tali nodi, debba essere isolata o etichettata come lesiva. Le Circoscrizioni rappresentano un presidio fondamentale di prossimità e di ascolto per il territorio di Rovereto.

Un invito al confronto sui problemi reali

Proprio perché queste istituzioni sono fondamentali, meritano una gestione trasparente, rigorosa e al riparo da personalismi.

Attraverso questo blog, rinnovo pertanto l'invito al consigliere delegato e a tutti i presidenti a un confronto pubblico. Abbandoniamo le retoriche difensive e iniziamo a entrare nel merito dei problemi concreti della cittadinanza. Lavoriamo per una reale efficienza delle nostre istituzioni di quartiere.

Continuerò a fare il mio dovere, portando avanti le istanze dei cittadini con la stessa determinazione di sempre.


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