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giovedì 18 giugno 2026

La verità sull’articolo de "ilT Quotidiano": il vero problema democratico è nella Circoscrizione Rovereto Centro.

 Cari concittadini e lettori del blog,

Oggi, sulle pagine del quotidiano ilT, è apparso un articolo che dà spazio alle mie recenti richieste in merito all'organizzazione dei lavori del nostro Consiglio Circoscrizionale (trovate in allegato in fondo a questo post l'immagine dell'articolo pubblicato).

Tuttavia, leggendo il pezzo, sento il dovere di fare immediatamente una precisazione fondamentale per sgomberare il campo da un equivoco giornalistico. L'impaginazione e il taglio dell'articolo sembrano voler costruire a tutti i costi una contrapposizione tra me e la Presidente della Circoscrizione Rovereto Nord, Tamara Lambiase. Sinceramente, non comprendo questa forzatura della stampa: non c'è alcuna polemica da parte mia nei suoi confronti. Al contrario, ho una profonda stima per la Presidente Lambiase e le riconosco il merito di lavorare molto bene per il suo territorio e per i suoi cittadini.

Il mio bersaglio politico è un altro, ed è molto chiaro: le mie critiche sono rivolte esclusivamente all'attuale Presidente della Circoscrizione Rovereto Centro, Giovanni Dalbosco, e alla maggioranza che lo sostiene.

Il mio intervento sulla stampa nasce dall'esigenza di denunciare pubblicamente un metodo di lavoro che ritengo inaccettabile e profondamente lesivo del mandato che i cittadini ci hanno affidato. Come ho spiegato, le numerose mozioni che, come consigliere, mi impegno a depositare regolarmente per migliorare la nostra città, vengono sistematicamente relegate in coda all'Ordine del Giorno (OdG).

Qual è il risultato di questa "prassi"? Siamo costretti a iniziare la discussione dei punti proposti dai consiglieri a tarda notte, spesso ben oltre le 22.00. Questo significa affrontare temi cruciali per Rovereto con tempi contingentati, con la lucidità fisiologicamente compromessa dall'orario e, fatto ancora più grave, impedendo di fatto ai cittadini di assistere e partecipare a discussioni che riguardano il loro territorio in orari consoni.

È un metodo svilente. Per questo ho chiesto formalmente un chiarimento all'Ufficio Decentramento del Comune: voglio capire se questa tendenza a confinare il lavoro e le proposte dei consiglieri all'ultimo punto dell'OdG sia una prassi legittima prevista dal regolamento o un modo per silenziare il dibattito.

Per darvi la misura reale di ciò che siamo costretti ad affrontare, vi porto l'esempio lampante della seduta prevista per questa sera, giovedì 18 giugno 2026. Il Consiglio è stato anticipato alle ore 20.00 con un'integrazione urgente per la presentazione da parte dell'Assessore del nuovo piano ZTL (legato al PUMS). Un tema importantissimo, certo. Ma nel frattempo, sempre questa sera, io spero che forse si riesca finalmente a discutere una mia mozione depositata addirittura alla fine del 2025!

La mia proposta per far funzionare meglio la Circoscrizione Rovereto Centro si basa sul semplice buon senso e l'ho ribadita a chiare lettere:

  1. Alternanza: i punti e le mozioni proposti dai consiglieri devono essere inseriti in alternanza alle comunicazioni del Presidente o ai pareri tecnici, e non abbandonati sistematicamente a fine seduta.

  2. Limite orario: serve stabilire un limite orario di buon senso oltre il quale non iniziare l'esposizione di nuove e complesse mozioni, preferendo l'aggiornamento della seduta per tutelare la qualità del voto e del dibattito.

  3. Sedute dedicate: è urgente predisporre serate ad hoc per smaltire il considerevole arretrato di mozioni depositate, dando finalmente priorità assoluta alla loro discussione e votazione.

La democrazia, il confronto e la partecipazione civica hanno bisogno di rispetto, di regole chiare e di tempi congrui. Non possono essere relegate a notte fonda, in aule vuote, per stanchezza.

Continuerò a battermi affinché il ruolo dei consiglieri circoscrizionali venga rispettato. Vi invito a leggere l'articolo allegato e a scrivermi nei commenti cosa ne pensate.

Ciro D'Antuono

(In allegato: copia dell'articolo "Nuove regole per le circoscrizioni" pubblicato su ilT Quotidiano).



mercoledì 17 giugno 2026

Decoro e Sicurezza a Rovereto: Il Caso di Parco Tamanini e l'Importanza del Presidio sul Territorio

La cura della nostra città passa attraverso l'attenzione costante ai dettagli e la prontezza nell'affrontare le criticità che i cittadini vivono quotidianamente. Nelle scorse settimane, il Parco Livio Tamanini è stato purtroppo teatro di una situazione di degrado inaccettabile, che ha richiesto un intervento istituzionale deciso.

Il Problema: Abbandono e Insicurezza la situazione all'interno del parco era peggiorata notevolmente, con cestini non svuotati da giorni, un diffuso accumulo di immondizia a terra e l'emergere di serie criticità igienico-sanitarie. A questo si aggiungeva la complessa dinamica legata alla presenza di persone senza fissa dimora, che utilizzavano le panchine per i bivacchi notturni e, in alcuni casi, le strutture del parco e la fontanella pubblica in modo improprio. Questi elementi contribuiscono ad aumentare drasticamente il senso di insicurezza e degrado percepito dai residenti e dai frequentatori dell'area.

L'Azione Istituzionale e il Risultato di fronte a queste segnalazioni, ho ritenuto doveroso intervenire inoltrando una richiesta formale e urgente all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Rovereto, sollecitando l'intervento degli uffici competenti e di Dolomiti Ambiente. La buona notizia è che l'amministrazione ha risposto: oggi, 17 giugno, il parco risulta finalmente pulito, i cestini sono stati svuotati e l'area verde è tornata a essere un luogo decoroso.

Oltre l'Emergenza: una Visione per la Città Questo risultato dimostra che l'azione politica di monitoraggio e la voce dei cittadini, se incanalate correttamente, portano a risultati tangibili. Tuttavia, la pulizia straordinaria non può essere l'unica risposta.

Per evitare che il Parco Tamanini torni a essere un luogo di abbandono, è necessario un approccio strutturale. Come evidenziato anche nella mia segnalazione, occorre implementare un coordinamento stretto tra la Polizia Locale e i servizi sociali. Solo affrontando il fenomeno dei bivacchi notturni alla radice, unendo il necessario controllo del territorio a interventi sociali mirati, potremo garantire condizioni di sicurezza e decoro durature nel tempo.

Il mio impegno in Circoscrizione prosegue in questa direzione: ascolto attivo, interventi puntuali e la richiesta costante di politiche strutturali per una Rovereto più sicura, pulita e vivibile per tutti.





Il controllo ispettivo è democrazia, non ostruzionismo: la mia risposta alle accuse

Cari lettori e concittadini,

oggi sulle pagine de La Voce del Trentino è apparso un articolo che fa luce su una dinamica preoccupante che si sta verificando all'interno delle nostre istituzioni territoriali. Sono stato recentemente accusato di fare un uso "strumentale" e troppo frequente di interrogazioni e mozioni, con l'accusa che questa attività rischierebbe di alterare la natura collegiale delle Circoscrizioni. Le dichiarazioni riportate dalla stampa provengono dai Presidenti di Rovereto Centro, Giovanni Dalbosco, e di Rovereto Nord, Tamara Lamberti.

Voglio utilizzare questo spazio per ribadire con fermezza la mia visione del ruolo che i cittadini mi hanno affidato.

La democrazia non è silenzio assenso

La mia replica a queste accuse è chiara: il controllo ispettivo è democrazia, non un attacco strumentale. Confondere la critica costruttiva con una presunta "lesione dell'istituzione" dimostra una visione estremamente debole del confronto democratico.

Essere definito un elemento "inviso" o essere accusato di condurre attacchi politici non mi distoglie minimamente dal mio mandato. Il compito di un Consigliere eletto non è quello di ratificare passivamente decisioni prese altrove. Al contrario, il nostro dovere primario è quello di:

  • Vigilare e approfondire.

  • Garantire la massima trasparenza sull'uso delle risorse pubbliche e sulle spese d'urgenza.

  • Controllare il corretto funzionamento delle istituzioni locali e la gestione dei budget circoscrizionali.

Confondere l'attività di controllo ispettivo, condotta attraverso i canali legittimi, con un tentativo di sabotaggio denota un dibattito fragile e autoreferenziale. La vera collaborazione si fonda sul rispetto delle regole e sul confronto delle idee, non certo sul silenzio assenso.

Le contraddizioni

Ciò che trovo particolarmente singolare è che viene riconosciuta apertamente la presenza di criticità. Nello stesso documento presentato dal delegato Davide Gamberoni si ammette l'esistenza di "elementi di criticità" e che "tutto è migliorabile".

Se siamo tutti d'accordo sul fatto che la macchina amministrativa e di gestione presenti delle falle, non si comprende per quale motivo la mia azione, volta proprio a far emergere tali nodi, debba essere isolata o etichettata come lesiva. Le Circoscrizioni rappresentano un presidio fondamentale di prossimità e di ascolto per il territorio di Rovereto.

Un invito al confronto sui problemi reali

Proprio perché queste istituzioni sono fondamentali, meritano una gestione trasparente, rigorosa e al riparo da personalismi.

Attraverso questo blog, rinnovo pertanto l'invito al consigliere delegato e a tutti i presidenti a un confronto pubblico. Abbandoniamo le retoriche difensive e iniziamo a entrare nel merito dei problemi concreti della cittadinanza. Lavoriamo per una reale efficienza delle nostre istituzioni di quartiere.

Continuerò a fare il mio dovere, portando avanti le istanze dei cittadini con la stessa determinazione di sempre.


Se desideri leggere l'articolo completo CLICCA QUI


martedì 16 giugno 2026

​Il mio impegno per la trasparenza: guardiamo bene dove vanno i fondi pubblici.

Cari concittadini e lettori del blog,

​Oggi sul quotidiano ilT (trovate l'articolo nell'immagine qui sotto) è stata pubblicata una mia replica ferma rispetto alla linea di Gamberoni e alle accuse sollevate dai presidenti Giovanni Dalbosco (PD) e Tamara Lambiase (Civici per l'Autonomia Rovereto).

​Voglio ribadire qui, in modo ancora più chiaro, quello che considero il cuore del mio mandato democratico e della mia attività in Circoscrizione:

​Il vero ruolo di un consigliere: 

Il compito per cui mi avete eletto non è quello di ratificare passivamente decisioni prese altrove. Il mio dovere è vigilare, approfondire e garantire la massima trasparenza sull'uso delle risorse pubbliche e sul funzionamento delle nostre istituzioni locali, comprese le spese d'urgenza e la gestione dei budget circoscrizionali.

​La trasparenza non è un attacco: 

Le accuse che ho ricevuto non mi distolgono da questo mandato. Trovo che confondere la mia attività di controllo ispettivo con una volontà di delegittimare le Circoscrizioni dimostri una visione fragile e autoreferenziale del dibattito democratico.

​Una domanda legittima: 

Se siamo tutti d'accordo sul fatto che la macchina amministrativa e di gestione presenti delle falle, perché la mia azione di controllo dovrebbe essere considerata lesiva? Chi gestisce il denaro pubblico deve essere sempre pronto a renderne conto.

​Come vostro consigliere qui a Rovereto Centro, continuerò a fare il mio lavoro con la testa alta, pretendendo che ogni singolo euro dei contribuenti sia speso con la massima chiarezza e per il reale bene della comunità. La trasparenza non è un optional, è un diritto di tutti i cittadini.

​Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti.

​Un caro saluto,

Ciro D'Antuono

Consigliere della Circoscrizione Rovereto centro.



lunedì 15 giugno 2026

DEGRADO E INSICUREZZA AL PARCO TAMANINI: ORA BASTA, SERVE UN INTERVENTO IMMEDIATO.

Il decoro della nostra Rovereto non può essere lasciato al caso. A seguito delle numerose segnalazioni dei residenti, ho inviato una richiesta formale all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune per denunciare la grave situazione in cui versa il Parco Livio Tamanini.

Come riportato oggi da La Voce del Trentino, la situazione è inaccettabile:

  • Igiene e pulizia: cestini non svuotati da giorni e rifiuti abbandonati ovunque.

  • Emergenza sanitaria: utilizzo improprio della fontanella pubblica ed espletamento di bisogni fisiologici all'aperto.

  • Sicurezza: bivacchi notturni sulle panchine e sulle strutture del parco giochi.

Ho chiesto un intervento urgente di Dolomiti Ambiente per la pulizia e sanificazione dell'area, ma non basta. Serve un coordinamento tra Polizia Locale e Servizi Sociali per risolvere il problema alla radice e restituire ai cittadini un parco sicuro e pulito. Noi di Fratelli d'Italia continueremo a vigilare.

👇 Leggi i dettagli nell'articolo: CLICCANDO QUI



 

Democrazia silenziata in Circoscrizione Rovereto Centro: solo 3 sedute in 6 mesi.

 Cari concittadini,

Oggi voglio condividere con voi un mio intervento pubblicato su La Voce del Trentino, a firma di Daniele Peretti, che tocca un nervo scoperto della nostra amministrazione locale. Fare opposizione nell'attuale Consiglio circoscrizionale Rovereto Centro è diventato decisamente difficile. Non possiamo più tacere di fronte a una gestione che preferisce il silenzio al confronto.

Il bavaglio al dibattito democratico Il problema è strutturale e riguarda direttamente la presidenza: il presidente Giovanni Delbosco, facendo leva sulla forza della maggioranza, sta riducendo al minimo le convocazioni del Consiglio. In sei mesi abbiamo tenuto appena tre sedute, senza alcuna reale discussione sulle alternative presentate.

Posticipando continuamente la discussione dei documenti, si fa venir meno il ruolo stesso dell'opposizione, cercando di dare il minor fastidio possibile all'amministrazione comunale. La convocazione prevista per il 18 giugno sarà soltanto la quarta da gennaio: una frequenza palesemente insufficiente per una realtà complessa come il nostro centro cittadino, che rischia di trasformare il Consiglio circoscrizionale in un semplice organo di ratifica.

Mobilità e traffico: le nostre proposte ignorate Mentre la presidenza rallenta i lavori, i cittadini e i commercianti di Rovereto Centro affrontano ogni giorno le conseguenze delle modifiche alla viabilità. Lo scorso 22 aprile, in Consiglio, avevo presentato una serie di osservazioni e proposte relative al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), con particolare attenzione al centro storico. Queste proposte non sono state oggetto di vero confronto, sono state rinviate e non hanno trovato un'adeguata rappresentazione nemmeno nel verbale della seduta, costringendomi a inviare una richiesta formale di integrazione agli uffici competenti.

I problemi della viabilità sono sotto gli occhi di tutti:

  • La finta sostenibilità della ZTL: L'estensione della Zona a Traffico Limitato a via Fontana e Borgo Santa Caterina, presentata come intervento di mobilità sostenibile, sta in realtà aumentando i flussi veicolari sulle arterie alternative, portando a un ulteriore sovraccarico di zone già congestionate. I problemi non vengono risolti, ma semplicemente spostati nei quartieri residenziali.

  • Le soluzioni concrete che chiediamo: Continuerò a battermi affinché vengano discusse nel merito le nostre proposte strutturali, come l'utilizzo dell'A22 come tangenziale urbana tramite un "Urban Pass", la creazione di parcheggi di attestamento a nord e sud collegati da navette ad alta frequenza, e una rete ciclabile che sia realmente continua e sicura.

I cittadini non chiedono propaganda, ma ascolto, trasparenza e confronto. Quando il dibattito viene ridotto a pratiche burocratiche, a perdere non è l'opposizione, ma l'intera comunità. Come Fratelli d'Italia continueremo a vigilare e a fare pressione affinché la Circoscrizione torni a svolgere il suo vero ruolo: rappresentare il territorio e risolvere apertamente i problemi della città.




Vi invito a leggere l'articolo completo per tutti i dettagli: CLICCATE QUI

sabato 13 giugno 2026

Circoscrizioni a Rovereto: un sistema al collasso che va riformato o abolito. Ecco la mia denuncia.



Cari concittadini,

oggi sul quotidiano il T si affronta un tema che mi sta particolarmente a cuore e che tocca da vicino la vita quotidiana di tutti noi: lo stato di profonda crisi in cui versano le 7 Circoscrizioni di Rovereto. L’articolo, dal titolo inequivocabile "Circoscrizioni, sistema da rivedere", mette a nudo una realtà che denuncio da tempo. I nostri "parlamentini" locali sono ormai al collasso, paralizzati da faide politiche interne, difficoltà croniche nel raggiungere il numero legale e, cosa ancora più grave, da una totale mancanza di ascolto verso le reali esigenze dei quartieri.

Mozioni "fantasma" e risposte tardive: la mia esperienza sul campo

Nell'articolo ho voluto esprimere chiaramente la mia frustrazione e quella dei tanti cittadini che mi sostengono. Non possiamo più nasconderci dietro la burocrazia: il sistema attuale non funziona.

Vi porto un esempio concreto che vivo in prima persona: ci sono mozioni che ho presentato e che sono datate addirittura 2024, le quali a distanza di due anni non hanno ancora ricevuto una risposta degna di nota. Quando va bene, la replica dell'amministrazione arriva tardivamente, liquidando il problema con un comodo e ripetitivo "ci stiamo lavorando". È accettabile che le richieste urgenti del territorio rimangano bloccate nei cassetti per anni? La risposta è no.

Il nodo politico: se non sei allineato, il tuo territorio non conta

La verità emersa chiaramente anche dall'analisi della stampa è che se non si fa parte della maggioranza consiliare, le istanze dei cittadini vengono sistematicamente ignorate o lasciate morire.

Le Circoscrizioni erano nate per essere il cuore pulsante della democrazia cittadina, il ponte diretto tra la comunità e le istituzioni. Oggi, invece, rischiano di trasformarsi in piccoli teatri di scontro politico, dove persino la distribuzione del fondo economale è troppo discrezionale e soggetta a pressioni. Questo finisce per snaturare completamente lo scopo e l'essenza stessa del decentramento.

La mia proposta: basta sprechi, i soldi vadano ai quartieri

La mia posizione è netta e l'ho ribadita con forza: se le Circoscrizioni devono ridursi a questo ruolo di facciata, tanto vale abolirle. Non servono a nulla se diventano solo un rallentamento burocratico che svuota di significato la rappresentanza dei cittadini.

Quali sono le alternative concrete che propongo?

  1. Meno poltrone, più opere utili: Se il sistema attuale è irriformabile, chiudiamo le Circoscrizioni e utilizziamo il denaro risparmiato dai rimborsi dei presidenti per finanziare interventi diretti e urgenti sul territorio. Manutenzione delle strade, illuminazione, parchi pubblici, sicurezza e servizi. I soldi delle tasse devono tornare ai roveretani sotto forma di risposte concrete, non di spese di rappresentanza.

  2. Più consiglieri comunali sul territorio: Se vogliamo mantenere un legame forte con i quartieri senza l'inutile filtro di organi paralizzati, una soluzione potrebbe essere quella di aumentare leggermente il numero dei consiglieri comunali, dando loro deleghe e responsabilità specifiche per le varie zone della città. In questo modo la catena decisionale si accorcia e le risposte diventano immediate.

La parola a voi

L'attuale amministrazione sembra preferire un controllo piramidale e centralizzato, piuttosto che una reale e aperta partecipazione pubblica. Il tessuto circoscrizionale sta soffrendo e a pagarne il prezzo sono i residenti.

Ora vorrei sapere cosa ne pensate voi che vivete i quartieri di Rovereto ogni giorno:

  • Vi sentite davvero ascoltati e rappresentati dalla vostra Circoscrizione?

  • Credete che questo sistema vada profondamente riformato o siete d'accordo con la mia proposta di superarlo per investire le risorse direttamente sui servizi della città?

Lasciate un commento qui sotto o scrivetemi in privato. Il vostro punto di vista è fondamentale per costruire la Rovereto di domani.

Ciro D'Antuono