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mercoledì 28 ottobre 2026

Parco Livio Tamanini: tornano agibili scala e gioco a molla, ma l’ordinaria manutenzione non può richiedere anni.

A fine ottobre si sono finalmente conclusi i lavori di ripristino all'interno dell'area giochi del Parco Livio Tamanini. Sono state riparate sia la scala di accesso alla struttura principale, sia il gioco a molla transennato da tempo. L'area torna così pienamente fruibile da parte dei bambini e dei residenti del quartiere.

Accogliamo con favore la restituzione di questi spazi alla comunità, ma dal punto di vista politico ed amministrativo la vicenda lascia aperti interrogativi pesanti sulla gestione dei tempi e della manutenzione ordinaria da parte del Comune.

La cronologia dei fatti: una gestione inaccettabile

Per comprendere l'inefficienza della risposta amministrativa basta guardare i numeri e le date:

  • La scala della struttura giochi: danneggiata a inizio estate, transennata con nastro da cantiere e lasciata inagibile per oltre tre mesi e mezzo, privando i bambini del gioco principale proprio durante le vacanze scolastiche.

  • Il gioco a molla: un caso limite, rimasto non utilizzabile e transennato addirittura dal 2024, con tempi di fermo che hanno sfiorato i due anni per una riparazione elementare.

Di fronte a questa inerzia, lo scorso 12 luglio 2026 ho depositato un’interrogazione a risposta scritta presso la Circoscrizione Rovereto Centro. Nel documento chiedevo conto delle tempistiche di ripristino, della programmazione dei controlli tecnici di sicurezza e delle motivazioni alla base di ritardi così marcati.

La manutenzione ordinaria non è un favore, è un dovere

Riparare una scala in legno o rimettere in sesto un gioco a molla richiede poche ore di manodopera specializzata. Impiegare un quadrimestre nel primo caso e due anni nel secondo non è un problema di natura tecnica, ma la chiara spia di una mancanza di pianificazione, risorse adeguate o priorità politica.

Il decoro e la fruibilità delle aree verdi di prossimità rappresentano il parametro fondamentale attraverso cui i cittadini misurano l'efficienza della pubblica amministrazione. Lasciare cantieri aperti e giochi recintati nei mesi di massimo afflusso significa impoverire il tessuto sociale dei nostri quartieri.

Vigilanza continua sul patrimonio pubblico

La sistemazione delle due attrezzature dimostra che la pressione istituzionale e l'ascolto delle istanze del territorio portano a risultati tangibili. Tuttavia, non possiamo accontentarci che si intervenga solo a seguito di denunce formali e attese spropositate.

Continuerò a richiedere chiarezza sulle verifiche periodiche di sicurezza e sui controlli serali contro i vandalismi, affinché i parchi di Rovereto non debbano più attendere stagioni intere per vedere sistemato un gioco rotto.

Ing. Ciro D’Antuono

Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro




martedì 27 ottobre 2026

Decoro urbano e trasparenza: quando l’impegno sul territorio porta risultati concreti. Il caso della fontana del Mart


Chi fa politica sul territorio, in particolare all'interno delle circoscrizioni cittadine, ha un compito fondamentale: ascoltare i cittadini, vigilare sulla cura dei beni comuni e trasformare le istanze in atti amministrativi concreti.

Pochi giorni fa ho ricevuto un messaggio da un concittadino che mi ha fatto particolarmente piacere:

"Buongiorno Ciro, ho avuto modo di verificare lo stato in cui versa la fontana del Mart. Rispetto a prima è effettivamente migliorata e più presentabile, e sicuramente la tua segnalazione ha giovato a questo."

A corredo del messaggio, la foto allegata mostrava finalmente la vasca della piazza centrale pulita, ordinata e decorosa. Un'immagine ben diversa da quella a cui eravamo stati abituati negli ultimi mesi.

La situazione di partenza: incuria nel cuore culturale della città

La cupola e la piazza d'accesso del Mart progettate da Mario Botta rappresentano uno dei principali biglietti da visita di Rovereto, un crocevia attraversato quotidianamente da residenti, studenti e migliaia di turisti.

Eppure, già prima dell'estate la fontana centrale versava in uno stato di evidente abbandono: acqua stagnante, accumulo di sporcizia e condizioni igienico-sanitarie indegne per uno spazio di tale rilevanza architettonica e culturale. Di fronte a questo degrado, non potevo rimanere indifferente.

 




L’iter amministrativo: stop ai rimpalli di competenza

In data 8 luglio 2026 ho presentato un'istanza formale attraverso i canali comunali competenti (ticket URP n. a7b13dac-9ce0-4a07-b2c8-6ea89eaa886e), documentando con precisione la situazione e sollecitando un intervento immediato di bonifica e ripristino.

Troppo spesso, infatti, la pubblica amministrazione rischia di impantanarsi nei rimpalli burocratici su "chi debba fare cosa". La risposta tecnica degli uffici comunali ha infine fatto chiarezza:

  1. La titolarità dell'intervento: la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria della fontana non ricadono direttamente sotto il cantiere comunale, ma sono di competenza della struttura museale del Mart.

  2. La trasmissione ufficiale: l’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha formalmente inoltrato il sollecito ai responsabili del Museo.

  3. L’azione: dopo il mio comunicato stampa di fine settembre in cui chiedevo di passare celermente dalle competenze ai fatti, la direzione è intervenuta.

Il valore della vigilanza continua

Oggi possiamo apprezzare il risultato: la fontana ha riacquistato dignità e decoro.

Questo episodio dimostra due cose:

  • Il ruolo delle Circoscrizioni: gli organi di prossimità non sono meri organismi consultivi se vissuti con proattività; sono antenne sul territorio capaci di sbloccare criticità reali.

  • La necessità di programmazione: il decoro non può vivere di interventi spot o emergenziali. Continuerò a vigilare affinché per la piazza del Mart — così come per tutti gli altri spazi del centro storico — venga garantito un piano di manutenzione ordinaria cadenzato e costante nel tempo.

Un ringraziamento va ai cittadini attenti che continuano a collaborare e a segnalare: è da questa sinergia tra comunità ed eletti che passa la tutela della nostra Rovereto.

Ing. Ciro D’Antuono

Consigliere Circoscrizione Rovereto Centro – Fratelli d'Italia


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sabato 24 ottobre 2026

Mozione depositata: un microonde per gli studenti della Biblioteca Comunale.

Di seguito il testo integrale della mozione che ho ufficialmente depositato in Circoscrizione Rovereto Centro.

Come molti di voi sanno, la nostra Biblioteca Comunale è un punto di riferimento essenziale per i giovani e gli universitari che vi trascorrono l'intera giornata per studiare. Con questo documento chiedo formalmente all'Amministrazione di compiere un piccolo ma significativo passo di buon senso: individuare uno spazio idoneo e stanziare i fondi per installare dei forni a microonde a disposizione degli utenti.

Questo intervento permetterebbe ai ragazzi di consumare pasti caldi portati da casa o di scaldare agevolmente i panini dei distributori automatici, garantendo un risparmio economico per le famiglie ed evitando i costi della ristorazione esterna. Significherebbe inoltre allineare i servizi della biblioteca a quelli già presenti nella vicina aula studio del Dipartimento di Scienze Cognitive, dove un microonde è già regolarmente utilizzato.

Qui sotto trovate la scansione del documento originale depositato agli atti, provvisto di firma digitale. Vi invito a leggerlo, a condividerlo e a farmi sapere cosa ne pensate nei commenti. Continuiamo a lavorare per rendere Rovereto una città sempre più attenta alle necessità dei giovani.