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venerdì 1 maggio 2026

Traffico a Rovereto, peggio di San Diego: 35 ore rubate alla nostra vita. È ora di cambiare rotta.

 Leggere i recenti dati dell'agenzia INRIX fa male, ma purtroppo non sorprende chi vive la nostra città ogni giorno. Scoprire che a Rovereto trascorriamo in media 35 ore all'anno bloccati in coda, superando metropoli enormi come San Diego o capitali come Canberra, certifica nero su bianco un'emergenza che non possiamo più ignorare.

Come Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro, raccolgo quotidianamente la frustrazione di cittadini, commercianti e lavoratori. Il cuore della nostra città, un gioiello storico e culturale, è soffocato da una morsa di lamiere e smog. Sappiamo bene che la conformazione geografica della nostra valle – stretta tra l'Adige, la ferrovia e le montagne – rende tutto più difficile. Ma la geografia non può più essere un alibi per l'immobilismo.

Non serve tamponare l'emergenza con soluzioni a breve termine; serve una visione strutturale, coraggiosa e moderna per il nuovo Piano Urbano del Traffico. Ecco i quattro pilastri su cui la nostra amministrazione deve concentrarsi fin da subito.


1. L'A22 come tangenziale urbana: l'Urban Pass strutturale

La Statale 12 assorbe una mole insostenibile di traffico di puro attraversamento. Non avendo lo spazio materiale per costruire nuove grandi arterie, la soluzione è già sotto i nostri occhi: l'Autostrada del Brennero. Dobbiamo trasformare l'A22 in una vera tangenziale per Rovereto. Serve una pressione politica fortissima affinché l'Urban Pass (la gratuità del pedaggio tra Rovereto Nord e Rovereto Sud per i residenti) diventi una misura strutturale e permanente, non una semplice sperimentazione. È l'unico modo per alleggerire istantaneamente il carico sui nodi critici come Piazzale Orsi.

2. Fermare i veicoli prima del Centro: Park & Ride e intermodalità

Il centro storico ha una capacità di carico limitata e l'abbiamo ampiamente superata. La strategia deve essere quella di intercettare le auto agli estremi della città.

  • Creazione di grandi parcheggi scambiatori (Hub) gratuiti a Nord e a Sud.

  • Attivazione di una flotta di navette elettriche ad alta frequenza, con passaggi garantiti ogni 5-10 minuti negli orari di punta, per collegare gli hub direttamente ai punti nevralgici (MART, Ospedale, scuole, uffici).

3. Oltre l'auto: una "Bicipolitana" sicura e continua

Rovereto è la città ideale per le due ruote: le distanze sono brevi e i dislivelli nel fondovalle quasi inesistenti. Eppure, molti rinunciano a usare la bicicletta per paura. Gli attuali "spezzoni" di piste ciclabili, che spesso costringono a immettersi in modo pericoloso nel traffico veicolare, non bastano più. Serve progettare una vera "Bicipolitana": una rete di piste ciclabili sicure, protette e continue, che colleghino fluidamente i quartieri periferici al centro storico. Solo garantendo la sicurezza potremo incentivare seriamente il bike-to-work e il bike-to-school.

4. Gestione intelligente dei tempi e della mobilità (Smart City)

Il traffico di Rovereto è caratterizzato da picchi acuti in fasce orarie molto ristrette (in particolare la mattina tra le 7:45 e le 8:15). Invece di subire passivamente questi flussi, la tecnologia e l'organizzazione ci offrono soluzioni concrete.

  • Semafori adattivi: Installazione di impianti semaforici intelligenti, dotati di sensori in grado di regolare i tempi del verde in base al flusso reale dei veicoli, creando onde verdi dinamiche per smaltire le code.

  • Scaglionamento degli orari: Promuovere un tavolo di coordinamento con gli istituti scolastici superiori e i grandi enti pubblici per studiare un leggero scaglionamento degli orari di ingresso (anche di soli 15-20 minuti). Questa semplice misura organizzativa è in grado di "spalmare" il traffico mattutino, riducendo drasticamente il collasso della viabilità.


Un impegno per il nostro Centro

Riappropriarci del nostro tempo (quelle 35 ore perse!) e della qualità della nostra aria non è un'utopia, è un obiettivo amministrativo concreto. Dalla Circoscrizione Centro porterò avanti queste proposte con determinazione, chiedendo alla Giunta comunale di agire con coraggio e lungimiranza.

La Città della Pace non può rassegnarsi a essere la città del traffico. È ora di cambiare marcia.




sabato 18 aprile 2026

🌳 Riprendiamoci i nostri parchi: basta degrado e insicurezza a Rovereto Centro

Come Consigliere di Circoscrizione di Fratelli d'Italia, non posso più restare a guardare mentre i nostri spazi verdi diventano terra di nessuno. È ora di dire basta al degrado che sta soffocando la nostra città.

La situazione è insostenibile

Ricevo quotidianamente segnalazioni allarmanti dai residenti di Rovereto Centro. Dai Giardini alla Pista al parco del Lungo Leno, fino alle aree vicine ai Condomini Europa, il quadro è desolante:

  • Presenza costante di soggetti molesti in stato di alterazione alcolica o sotto l'effetto di stupefacenti.

  • Bivacchi selvaggi e attività di spaccio alla luce del sole.

  • Episodi gravissimi di intimidazione da parte di gruppi di "maranza", con segnalazioni di persone armate di lame di grosse dimensioni.

È inaccettabile che le famiglie, i bambini e gli anziani debbano rinunciare a frequentare i parchi pubblici per paura della propria incolumità. I cittadini si sentono abbandonati da un controllo del territorio che troppo spesso risulta tardivo o puramente formale.

La mia proposta: il "Presidio Attivo"

Per questo motivo, ho depositato ufficialmente una mozione per impegnare l'amministrazione comunale ad adottare il modello del "Presidio Attivo". Si tratta di una proposta che avevo già avanzato in passato e che oggi diventa più urgente che mai.

Cosa chiediamo concretamente?

Vogliamo trasformare i parchi da aree isolate in luoghi vivi e vigilati attraverso:

  1. Bandi per chioschi e attività: Assegnare spazi per strutture di somministrazione (analcolica) a gestori che si occupino anche della piccola manutenzione, della pulizia e della sorveglianza costante dell'area.

  2. Presidio umano: Dove c'è un'attività economica e sociale (feste di compleanno, piccoli eventi), la criminalità si allontana naturalmente.

  3. Sicurezza e Controllo: Pattugliamento appiedato della Polizia Locale, potenziamento dell'illuminazione e videosorveglianza collegata alle centrali operative.

  4. Tolleranza Zero: Un coordinamento rafforzato tra le Forze dell'Ordine per contrastare spaccio, bivacco e porto abusivo di armi.

Sicurezza e decoro come priorità

La sicurezza non è un optional, ma un diritto primario che le istituzioni locali devono garantire. Come Fratelli d'Italia, continueremo a batterci affinché Rovereto torni a essere una città sicura per tutti, dove gli spazi pubblici appartengono ai cittadini onesti e non ai delinquenti.

Ing. Ciro D’Antuono

Consigliere Circoscrizione Rovereto Centro - Fratelli d’Italia





 

mercoledì 15 aprile 2026

Mozione - Riqualificazione Largo Marinai d’Italia e via Udine: sollecito riduzione tempi cantiere e gestione criticità sosta.










 

Cantiere via Udine: un inizio tra multe e disagi. La nostra mozione per Rovereto Centro

 Oggi, 15 aprile 2026, sono ufficialmente iniziati i lavori di riqualificazione in via Udine e Largo Marinai d'Italia. Un intervento che aspettavamo da tempo, precisamente dal settembre 2024, quando avevo segnalato formalmente lo stato di degrado del manto stradale, ma che è partito con il piede sbagliato.

Multe invece di soluzioni

La prima "sorpresa" per i cittadini non è stata l'arrivo dei macchinari, ma una pioggia di sanzioni. A causa dell’improvvisa chiusura del parcheggio principale del Centro Natatorio (Ordinanza n. 202), molti automobilisti hanno parcheggiato fuori dalle strisce sul lato destro di via Udine, venendo immediatamente multati:

È inaccettabile che l’avvio di un’opera pubblica si traduca in un onere sanzionatorio per i cittadini, senza che siano stati previsti stalli alternativi o una comunicazione preventiva adeguata.

90 giorni per un’asfaltatura? Troppi.

Il cronoprogramma prevede 90 giorni di cantiere, con fine lavori fissata al 14 luglio 2026. Parliamo di tre mesi per asfaltare un piazzale: una tempistica che appare eccessiva e che rischia di compromettere l'intera stagione della piscina esterna, proprio nel momento di massima affluenza.

Inoltre, non possiamo dimenticare le fragilità: la chiusura prolungata e disorganizzata crea enormi difficoltà agli utenti della Cooperativa "Impronte", che si occupa di persone con disabilità e che necessita di accessi garantiti e sicuri.

La nostra azione: una Mozione d'Urgenza

Come Fratelli d'Italia, ho presentato oggi stesso una mozione d’urgenza per impegnare il Sindaco e la Giunta su punti chiari e non negoziabili:

  • Velocizzare i lavori: chiediamo alla ditta appaltatrice di contrarre i tempi per restituire il parcheggio ai cittadini ben prima del 14 luglio.

  • Gestione parcheggi e multe: serve individuare subito aree di sosta temporanee e adottare tolleranza nelle zone limitrofe finché l'emergenza non sarà rientrata.

  • Includere la ciclabile: l'intervento deve comprendere anche la riasfaltatura della corsia ciclopedonale verso via Segantini, anch'essa degradata.

  • Tutela delle disabilità: garanzia di corridoi di accesso prioritari per i mezzi della Cooperativa "Impronte".

La politica deve essere al servizio della vivibilità, non un ostacolo. Continuerò a monitorare il cantiere affinché i disagi siano ridotti al minimo e le promesse di manutenzione vengano finalmente mantenute.


Ing. Ciro D'Antuono

Consigliere Circoscrizione Rovereto Centro - Fratelli d'Italia

domenica 8 marzo 2026

📢 TRASPARENZA NEGATA: OLTRE IL MURO DI GOMMA, MANCA L'INFORMAZIONE

Cari cittadini di Rovereto Centro, sento il dovere di informarvi su un ulteriore fatto grave che riguarda la gestione della nostra Circoscrizione.

Non solo le mie proposte (rotatoria Via Cavour/Halbherr, sicurezza Lungo Leno, decoro Parco Tamanini) vengono sistematicamente escluse dall'ordine del giorno, ma sta venendo meno anche il principio base della trasparenza verso i residenti.
🚫 Bacheche vuote in quartiere
Ho rilevato che le ultime due convocazioni del Consiglio di Circoscrizione non sono state affisse nelle bacheche di quartiere, in particolare in quella di Via Giovanni Segantini.
Le bacheche non sono pezzi d'arredamento: sono lo strumento con cui l'amministrazione comunica ai cittadini cosa si decide per la loro zona. Se le convocazioni non vengono pubblicate, si impedisce ai residenti di partecipare e conoscere i temi in discussione.
🗳️ Una protesta politica, non legale
Ribadisco, a scanso di equivoci, che la mia è una ferma protesta politica. Non ho adito le vie legali, ma non intendo fare la "comparsa" in un Consiglio che:
Ignora le mozioni delle minoranze.
Non informa correttamente la cittadinanza nelle sedi preposte.
Il mio obiettivo è uno solo: tornare a lavorare per Rovereto in un clima di rispetto delle regole e di vera democrazia. La politica deve stare in mezzo alla gente, non chiusa dentro stanze che dimenticano persino di aggiornare le bacheche di via Segantini.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.
Ing. Ciro D’Antuono
Consigliere Circoscrizione Rovereto Centro