Cari concittadini,
in queste ore la stampa locale (La Voce del Trentino) ha riacceso i riflettori su un problema che purtroppo si trascina da ormai un anno nelle nostre strade: la comparsa di volantini anonimi per la raccolta "porta a porta" di abiti usati, seguiti dal sistematico abbandono di sacchi sui marciapiedi che nessuno passa mai a ritirare.
Rovereto è una città dal cuore grande e molto generosa. Poiché Dolomiti Ambiente non effettua la raccolta a domicilio dei tessili, molti di voi espongono questi sacchi con la sincera intenzione di fare del bene. Purtroppo, però, questa generosità viene regolarmente strumentalizzata da organizzazioni fantasma, lasciando i nostri quartieri nel degrado e vanificando il valore dei vostri doni, che finiscono esposti alle intemperie.
🔍 Cosa sta succedendo?
Nelle ultime settimane (maggio 2026) si è ripetuto lo stesso identico schema dello scorso anno:
Volantini totalmente anonimi: nessuna indicazione sull'ente organizzatore (se si tratti di un'attività solidale o commerciale).
Contatti fantasma: numeri di telefono inesistenti o sistematicamente irraggiungibili.
Abbandono di rifiuti: i sacchi restano a terra per giorni, danneggiando il decoro urbano e creando spreco di risorse che avrebbero potuto avere una seconda vita.
🛑 La mia azione: ho interrogato ufficialmente l'Amministrazione
Non possiamo tollerare che il suolo pubblico venga occupato abusivamente e che la buona fede dei roveretani venga calpestata. Per questo motivo, ho presentato una formale proposta di Ordine del Giorno per chiedere risposte immediate alla Giunta comunale:
Verifica delle autorizzazioni: Ho chiesto se l'Amministrazione e Dolomiti Ambiente siano a conoscenza di queste specifiche raccolte e se siano mai state regolarmente autorizzate.
Controlli della Polizia Locale: È necessario sapere quali controlli siano stati effettuati per identificare i soggetti che affiggono questi volantini e occupano le nostre strade.
Trasparenza obbligatoria: Ho domandato perché, a distanza di un anno dalle prime segnalazioni, non sia ancora stata implementata una regolamentazione che imponga l'obbligo di chiara identificazione (nome ente, numero autorizzazione, recapiti certi) su ogni volantino di raccolta.
Un servizio sicuro e certificato: Ho proposto di valutare l'istituzione di un servizio di raccolta periodico e certificato in collaborazione con gli enti del Terzo Settore locale, per garantire ai cittadini la certezza che le donazioni raggiungano scopi benefici e non alimentino mercati paralleli opachi.
La solidarietà è un pilastro della nostra comunità, ma deve camminare di pari passo con la trasparenza e l'ordine. Vi invito a prestare la massima attenzione e a non fidarvi di avvisi che non mostrano chiaramente chi c'è dietro.
Vi terrò aggiornati sulle risposte che l'Amministrazione darà a questa interrogazione. Resto come sempre a vostra completa disposizione per raccogliere le vostre segnalazioni.
Ciro D'Antuono Consigliere Circoscrizionale – Rovereto









