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mercoledì 23 settembre 2026

Lavori in Via Andrea Pozzo: ho chiesto chiarezza sui tempi e sui parcheggi soppressi.

 Cari concittadini,

in questi giorni in molti mi avete scritto e fermato per strada per segnalarmi una situazione di disagio in Via Andrea Pozzo. Come avrete notato, è stato istituito un divieto di sosta con rimozione forzata che interessa un'area equivalente a 3 stalli di sosta.

Il cartello posizionato indica che il divieto è scattato alle ore 08:00 del 23 settembre 2026. Lungo la via, infatti, è stato allestito un piccolo cantiere delimitato da transenne e segnalato dal cartello di "lavori in corso".

Il problema principale che mi avete fatto notare, e che condivido pienamente, è la mancanza di una tempistica certa. Sul cartello, infatti, la data di conclusione non è specificata, ma è riportata unicamente la dicitura generica "a fine lavori".

Sappiamo bene quanto i parcheggi siano preziosi nel nostro quartiere. La soppressione di questi tre posti auto, senza sapere per quanto tempo non saranno disponibili, crea non poca incertezza e disagio a chi vive o lavora nella zona.

Per questo motivo, in qualità di vostro Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro, ho deciso di intervenire subito depositando un'interrogazione formale indirizzata al Presidente della Circoscrizione.

Con questo documento ho chiesto due cose fondamentali:

  1. Trasparenza sui lavori: Qual è la natura esatta dell'intervento in corso in Via Andrea Pozzo che ha richiesto la chiusura di questi 3 stalli?

  2. Tempistiche certe: Quando è prevista la reale conclusione del cantiere e il ritorno alla normalità per i nostri parcheggi?

Inoltre, ho colto l'occasione per chiedere che, in futuro, l'Amministrazione si impegni a indicare sempre una data presunta di fine lavori sulla segnaletica, per evitare questo fastidioso effetto di incertezza.

È fondamentale che i cittadini siano informati correttamente su ciò che accade sotto casa loro. Vi terrò aggiornati non appena riceverò una risposta ufficiale dal Presidente.

Come sempre, rimango a vostra disposizione per ulteriori segnalazioni. Potete scrivermi nei commenti o contattarmi direttamente.

A presto,

Ciro D'Antuono

Consigliere Circoscrizione Rovereto Centro









Lavori a sorpresa in via Canestrini: residenti in ostaggio e sicurezza a rischio. Depositata la mia interrogazione.

Immaginate di svegliarvi una mattina, prepararvi per andare al lavoro o uscire per le commissioni quotidiane, e scoprire di essere fisicamente bloccati in casa. È esattamente quello che è successo oggi ai residenti di via Canestrini, che si sono trovati la strada sventrata dai lavori per la posa della fibra ottica senza aver ricevuto la minima comunicazione preventiva.

Lo sviluppo tecnologico e il potenziamento delle reti sono sicuramente importanti per la nostra Rovereto, ma non possono mai avvenire calpestando i diritti, la mobilità e la sicurezza dei cittadini.

Oggi in via Canestrini abbiamo assistito a una gestione del cantiere inaccettabile:

  • Nessun preavviso: I lavori sono iniziati senza che fosse esposta preventivamente l'ordinanza comunale.

  • Cartelli "fantasma": I divieti di sosta sono comparsi solo a scavi già iniziati, semplicemente appoggiati a terra in modo posticcio, in totale violazione del Codice della Strada che impone un preavviso di almeno 48 ore.

  • Diritti negati e sicurezza a rischio: Le trincee scavate a ridosso dei portoni e i mezzi d'opera che ostruiscono totalmente il tratto più stretto della via non solo hanno impedito ai residenti di uscire di casa, ma avrebbero reso impossibile l'accesso a qualsiasi mezzo di soccorso (ambulanze o Vigili del Fuoco) in caso di emergenza.

Come Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro, ho il dovere di tutelare il nostro quartiere e chi lo abita. Per questo, dopo aver raccolto le segnalazioni (e documentato la situazione con foto eloquenti), ho depositato un'interrogazione urgente e formale indirizzata al Presidente della Circoscrizione, al Sindaco e alla Polizia Locale.

Attraverso questo atto ufficiale ho richiesto:

  • L'intervento immediato per ripristinare il diritto di accesso alle abitazioni e garantire il transito in sicurezza.

  • Di verificare se la Polizia Locale fosse a conoscenza del cantiere e di sanzionare l'azienda esecutrice per l'occupazione abusiva senza segnaletica preventiva.

  • L'applicazione di penali o richiami formali per la ditta responsabile.

  • L'istituzione di protocolli di controllo più severi affinché episodi di questa gravità non si ripetano mai più nella nostra Circoscrizione.

I cittadini non possono pagare il prezzo della disorganizzazione o della prepotenza di chi esegue i lavori. Vi terrò aggiornati non appena riceverò risposta dalle istituzioni competenti.

Continuate a segnalarmi situazioni di disagio: la Circoscrizione deve essere il primo presidio a difesa della nostra quotidianità.














Caos Parcheggi a Rovereto Centro: tra nuovi condomini, camper e controlli inesistenti. La nostra Interrogazione.

Parcheggiare vicino a casa, nel proprio quartiere, non dovrebbe essere una lotta quotidiana. Eppure, per i residenti della zona compresa tra via Udine, Largo Marinai d'Italia e via Segantini, la situazione è diventata insostenibile.

Ascoltando le crescenti lamentele dei cittadini, ho deciso di presentare un'interrogazione formale in Circoscrizione Rovereto Centro per chiedere conto all'Amministrazione di una gestione della sosta che appare del tutto scollegata dalla realtà del quartiere.

Ecco i punti critici che ho portato sul tavolo:

  • Il flop del disco orario: dal 15 settembre 2026 è in vigore il disco orario di 3 ore (8:00-20:00) su via Udine e Largo Marinai d'Italia, ma in seguito a un recente sopralluogo è emerso che quasi nessun veicolo espone il disco e i controlli sono di fatto assenti.

  • Nuovi condomini, zero parcheggi: sono stati autorizzati e realizzati cinque grandi condomini privi di parcheggi esterni pertinenziali, scaricando l'intero peso delle nuove auto su una sosta pubblica già satura.

  • Invasione di camper e pendolari: i pochi posti liberi su via Udine vengono monopolizzati in modo prolungato dai camper. Inoltre, via Segantini è costantemente occupata da pendolari della stazione e clienti del supermercato vicino, sottraendo spazi preziosi ai residenti.

  • Gestione arbitraria degli stalli: sono stati eliminati quattro parcheggi davanti solo ad alcuni cancelli in modo disomogeneo, senza applicare la stessa logica per la sicurezza e la viabilità nel tratto a strisce blu di via Segantini.

Attraverso questo atto ufficiale, chiedo al Sindaco e all'Amministrazione soluzioni concrete per mitigare il disagio. Tra le mie proposte: valutare una sosta mista riservata in parte ai residenti, introdurre divieti specifici per limitare la sosta prolungata dei camper e avviare un tavolo di confronto urgente con la Circoscrizione.

Non possiamo permettere che i residenti di Rovereto Centro continuino a competere per un numero limitato di posti senza tutele adeguate.

Qui sotto puoi leggere nel dettaglio il contenuto dell'interrogazione:






martedì 15 settembre 2026

Parco Tamanini: Vittoria dei Cittadini! Finalmente Sostituito il Gioco a Molla dopo 2 Anni di Battaglie.

 Cari concittadini,

Oggi è una bella giornata per il nostro quartiere e, soprattutto, per i bambini che frequentano il Parco Livio Tamanini.

È con grande soddisfazione che vi comunico che il gioco a molla danneggiato è stato finalmente rimosso e sostituito con una nuova struttura sicura e colorata! Potete vedere il risultato nella foto qui sotto: un piccolo ma significativo passo per restituire decoro e sicurezza a un'area verde fondamentale per Rovereto Centro.



Una Burocrazia Lumaca: Cronistoria di un Impegno Costante

Questa non è solo la foto di un nuovo gioco. È la conclusione di un percorso lungo, tortuoso e a tratti frustrante, che mi ha visto impegnato in prima persona come vostro Consigliere di Circoscrizione per quasi due anni.

Voglio condividere con voi le tappe fondamentali di questa "odissea burocratica", perché possiate capire quanto sia complessa, a volte, la gestione del bene comune:

  • 31 Ottobre 2024: Invio la prima segnalazione ufficiale formale all'URP del Comune di Rovereto. Il gioco era già rotto, pericoloso e in uno stato di forte degrado (legno scheggiato, parti mancanti, viti esposte). Segnalavo contestualmente il mancato rispetto degli accordi di compensazione ambientale da parte delle imprese costruttrici nella zona, che avrebbero dovuto riqualificare il parco.

  • 13 Novembre 2024: L'URP risponde confermando l'apertura della segnalazione (protocollo n. 208821 del 22.10.2024). Tuttavia, l'intervento non avviene.

  • Gennaio - Febbraio 2025: Di fronte all'inerzia, invio solleciti scritti alla Presidenza della Circoscrizione affinché la questione venga discussa urgentemente in Consiglio.

  • 19 Aprile 2026 (dopo un anno e mezzo!): La situazione è intollerabile. Il gioco è ancora lì, un pericolo pubblico. Deposito un formale "Sollecito Urgente" tramite la piattaforma informatica del Comune, corredato da nuove foto che ne attestano l'ulteriore deterioramento.

  • 28-29 Aprile 2026: Finalmente, un segnale. Il responsabile dell'Ufficio Verde e Cantiere comunica che stanno eseguendo verifiche e che procederanno a "mettere in sicurezza il gioco" (transennandolo) e a valutare la riparazione/sostituzione compatibilmente con le risorse.

  • 27 Maggio 2026: Arriva la "beffa burocratica". Il Comune dichiara la segnalazione formalmente "CHIUSA" e "risolta". Come? Semplicemente transennando l'area e vietando l'uso del gioco. Per il sistema informatico è un problema in meno, per i bambini è un gioco in meno. Emetto un comunicato stampa di dura denuncia, criticando questa gestione puramente statistica dei problemi dei cittadini.

  • 12 Luglio 2026: Non mi arrendo. Deposito una nuova Interrogazione scritta a risposta formale, chiedendo spiegazioni non solo sul ritardo per il gioco a molla, ma anche sulle cause del danneggiamento di un'altra struttura ludica e sui motivi per cui, durante un presunto revamping del parco, erano stati reinstallati vecchi giochi anziché metterne di nuovi.

La Vittoria della Perseveranza

Oggi, finalmente, quel nastro di cantiere è sparito e c'è un gioco nuovo. Ci sono voluti due anni, plurime segnalazioni formali, solleciti, comunicati stampa e interrogazioni. È la prova che l'impegno costante paga, che non bisogna mai smettere di pretendere che l'Amministrazione faccia il suo dovere e che i ticket si chiudono quando il problema è risolto per i cittadini, non quando si mette un lucchetto alla burocrazia.

Un ringraziamento va anche a tutti voi cittadini che avete continuato a segnalare e a supportarmi in questa battaglia. Questo risultato è vostro.

Il Lavoro Non Finisce Qui.

Mentre festeggiamo questo piccolo successo, voglio assicurarvi che il mio impegno per il Parco Tamanini e per Rovereto Centro continua. Rimane aperto il tema politico e urbanistico sollevato nella mia interrogazione di luglio:

  1. dobbiamo garantire un monitoraggio costante e manutenzioni tempestive di tutte le aree gioco, per non dover aspettare anni ogni volta.

  2. pretendiamo chiarezza e rispetto degli accordi di compensazione ambientale con i privati: se si cementifica in una zona, i cittadini devono avere in cambio spazi verdi riqualificati e moderni, non parchi in abbandono.

  3. servono maggiori controlli serali per prevenire episodi di vandalismo e garantire che il parco sia un luogo sicuro e fruibile per le famiglie.

Continuerò a vigilare e a lavorare per un quartiere sempre più vivibile e sicuro.

Un caro saluto,

ing. Ciro D'Antuono

Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro

sabato 12 settembre 2026

Sicurezza stradale e attenzione al territorio: installato il primo specchio parabolico all'incrocio tra Via Parteli e Piazzale De Francesco.

 Il lavoro costante sul territorio e l'ascolto delle reali esigenze della cittadinanza continuano a produrre risultati concreti per la nostra comunità. È di questi giorni l'installazione del primo dei due specchi parabolici stradali che avevo formalmente richiesto con una specifica proposta protocollata in Circoscrizione.

Un intervento mirato per la sicurezza viabilistica

Il dispositivo è stato posizionato all'intersezione tra Via Parteli e Piazzale De Francesco, un tratto stradale che da tempo presentava criticità oggettive. Come evidenziato nella mia segnalazione agli uffici competenti, la conformazione geometrica degli edifici e la presenza di veicoli in sosta limitavano fortemente il campo visivo per chi si immetteva su Via Parteli.

L'installazione di questo specchio parabolico rappresenta una soluzione efficace e a basso impatto economico ma ad altissimo ritorno in termini di prevenzione: permette infatti di monitorare in sicurezza i flussi veicolari provenienti dai punti ciechi, tutelando l'incolumità di automobilisti, ciclisti e pedoni.

Il quadro degli interventi: i prossimi passi

Questo traguardo rappresenta un primo passo fondamentale, ma l'attenzione rimane alta. Restiamo infatti in attesa della posa in opera del secondo specchio parabolico previsto dalla mia proposta originaria: quello all'incrocio tra Via Calcinari e Via Carlo Bertolini, situato di fronte al cancello del piazzale di Palazzo Pretorio.

Si tratta di un punto strategico, costantemente utilizzato dai mezzi comunali in uscita. Garantire la visibilità in quel varco significa non solo tutelare il traffico veicolare e pedonale di passaggio, ma anche assicurare la piena efficienza operativa dei servizi dell'amministrazione.

La buona politica si fa con i fatti

Azioni come questa dimostrano che il ruolo del consigliere circoscrizionale non deve esaurirsi nel dibattito consiliare, ma deve tradursi nella capacità di individuare i problemi reali dei quartieri e stimolare l'amministrazione fino alla loro risoluzione pratica.

Continuerò a vigilare sul completamento dei lavori e a raccogliere le istanze dei cittadini per una Rovereto sempre più sicura, vivibile e vicina alle esigenze di chi la vive ogni giorno.

Ing. Ciro D'Antuono

Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro – Fratelli d'Italia





sabato 5 settembre 2026

L’Urban City rinasce: quando la visione politica anticipa la burocrazia.

Oggi il quotidiano l'Adige ha annunciato un piano di rilancio atteso e fondamentale per l'Urban City di Corso Rosmini, confermando che entro Natale il complesso tornerà a riempirsi. Il nuovo assetto trasformerà radicalmente l'offerta commerciale e l'utilizzo degli spazi:

  • Ristorazione: un McDonald's prenderà il posto dell'ex cartoleria, mentre «La Piadineria» subentrerà nei locali precedentemente occupati da Deichmann. Ad arricchire l'offerta ci sarà anche un nuovo ristorante di carne situato al primo piano.

  • Riorganizzazione: la struttura interna vedrà la chiusura del bar Conad, i cui spazi saranno convertiti in un negozio specializzato per animali.

  • Riappropriazione del suolo pubblico: il cuore della piazza ospiterà una giostra permanente, mentre le attività commerciali godranno di uno spazio all'aperto di tre metri dedicato ai tavolini.

Queste azioni ricalcano perfettamente la direzione che avevo formalizzato nel documento "2025-12-26 Interventi urgenti di rigenerazione urbana e sicurezza per il rilancio del polo Urban City e il contrasto alla desertificazione commerciale del centro..pdf". In quel testo, depositato a fine 2025 e tuttora incomprensibilmente in attesa di discussione, denunciavo con forza la sequenza di chiusure inaugurata da Bureau Vallée e proseguita con i preoccupanti trasferimenti di Deichmann e Kik.

Sottolineavo chiaramente come queste fughe non fossero dovute a crisi di mercato dei singoli brand, ma a pressanti problemi di ordine pubblico, microcriminalità e alla presenza di "baby gang" che allontanavano le famiglie e rendevano l'ambiente insicuro. Nel testo impegnavo espressamente il Sindaco e la Giunta a promuovere un protocollo di intesa con la proprietà dell'immobile per agevolare l'insediamento di nuove attività e scongiurare l'abbandono delle vetrine.

Le imminenti aperture e l'utilizzo del plateatico esterno con tavolini e giostre rispondono al punto centrale della mia richiesta: programmare attività negli spazi aperti per "rioccupare" positivamente il suolo pubblico e riportare i cittadini a frequentare l'area. Anche se la burocrazia rallenta l'iter dei documenti, la pressione politica produce i suoi effetti. La sicurezza urbana e la vitalità commerciale sono strettamente interdipendenti: senza negozi non c'è presidio sociale del territorio. Oggi, finalmente, Rovereto fa un passo avanti per riprendersi i propri spazi.