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sabato 13 giugno 2026

Circoscrizioni a Rovereto: un sistema al collasso che va riformato o abolito. Ecco la mia denuncia.



Cari concittadini,

oggi sul quotidiano il T si affronta un tema che mi sta particolarmente a cuore e che tocca da vicino la vita quotidiana di tutti noi: lo stato di profonda crisi in cui versano le 7 Circoscrizioni di Rovereto. L’articolo, dal titolo inequivocabile "Circoscrizioni, sistema da rivedere", mette a nudo una realtà che denuncio da tempo. I nostri "parlamentini" locali sono ormai al collasso, paralizzati da faide politiche interne, difficoltà croniche nel raggiungere il numero legale e, cosa ancora più grave, da una totale mancanza di ascolto verso le reali esigenze dei quartieri.

Mozioni "fantasma" e risposte tardive: la mia esperienza sul campo

Nell'articolo ho voluto esprimere chiaramente la mia frustrazione e quella dei tanti cittadini che mi sostengono. Non possiamo più nasconderci dietro la burocrazia: il sistema attuale non funziona.

Vi porto un esempio concreto che vivo in prima persona: ci sono mozioni che ho presentato e che sono datate addirittura 2024, le quali a distanza di due anni non hanno ancora ricevuto una risposta degna di nota. Quando va bene, la replica dell'amministrazione arriva tardivamente, liquidando il problema con un comodo e ripetitivo "ci stiamo lavorando". È accettabile che le richieste urgenti del territorio rimangano bloccate nei cassetti per anni? La risposta è no.

Il nodo politico: se non sei allineato, il tuo territorio non conta

La verità emersa chiaramente anche dall'analisi della stampa è che se non si fa parte della maggioranza consiliare, le istanze dei cittadini vengono sistematicamente ignorate o lasciate morire.

Le Circoscrizioni erano nate per essere il cuore pulsante della democrazia cittadina, il ponte diretto tra la comunità e le istituzioni. Oggi, invece, rischiano di trasformarsi in piccoli teatri di scontro politico, dove persino la distribuzione del fondo economale è troppo discrezionale e soggetta a pressioni. Questo finisce per snaturare completamente lo scopo e l'essenza stessa del decentramento.

La mia proposta: basta sprechi, i soldi vadano ai quartieri

La mia posizione è netta e l'ho ribadita con forza: se le Circoscrizioni devono ridursi a questo ruolo di facciata, tanto vale abolirle. Non servono a nulla se diventano solo un rallentamento burocratico che svuota di significato la rappresentanza dei cittadini.

Quali sono le alternative concrete che propongo?

  1. Meno poltrone, più opere utili: Se il sistema attuale è irriformabile, chiudiamo le Circoscrizioni e utilizziamo il denaro risparmiato dai rimborsi dei presidenti per finanziare interventi diretti e urgenti sul territorio. Manutenzione delle strade, illuminazione, parchi pubblici, sicurezza e servizi. I soldi delle tasse devono tornare ai roveretani sotto forma di risposte concrete, non di spese di rappresentanza.

  2. Più consiglieri comunali sul territorio: Se vogliamo mantenere un legame forte con i quartieri senza l'inutile filtro di organi paralizzati, una soluzione potrebbe essere quella di aumentare leggermente il numero dei consiglieri comunali, dando loro deleghe e responsabilità specifiche per le varie zone della città. In questo modo la catena decisionale si accorcia e le risposte diventano immediate.

La parola a voi

L'attuale amministrazione sembra preferire un controllo piramidale e centralizzato, piuttosto che una reale e aperta partecipazione pubblica. Il tessuto circoscrizionale sta soffrendo e a pagarne il prezzo sono i residenti.

Ora vorrei sapere cosa ne pensate voi che vivete i quartieri di Rovereto ogni giorno:

  • Vi sentite davvero ascoltati e rappresentati dalla vostra Circoscrizione?

  • Credete che questo sistema vada profondamente riformato o siete d'accordo con la mia proposta di superarlo per investire le risorse direttamente sui servizi della città?

Lasciate un commento qui sotto o scrivetemi in privato. Il vostro punto di vista è fondamentale per costruire la Rovereto di domani.

Ciro D'Antuono

 

venerdì 12 giugno 2026

Sicurezza viabilistica e traffico: la proposta per l'incrocio tra via Halbherr e via Segantini

 Oggi porto alla vostra attenzione un importante Ordine del Giorno presentato in Consiglio Circoscrizionale dal Consigliere Ciro D'Antuono. Il documento affronta in modo diretto una criticità sempre più evidente per la nostra viabilità: la messa in sicurezza dell'intersezione tra via Halbherr e via Segantini e la limitazione del traffico di attraversamento.

Il contesto: l'impatto della ZTL e il "semaforo intelligente"

Le recenti scelte viabilistiche dell'Amministrazione, unite alle chiusure legate alla Zona a Traffico Limitato, hanno generato un massiccio e certificato spostamento dei flussi veicolari verso le arterie limitrofe al centro storico. Questo ha creato una situazione di forte pressione su un quadrante specifico:

  • Vie come Cavour, Craffonara, Saibanti e Halbherr stanno sopportando un carico di traffico attualmente definito "insostenibile".

  • Questa zona si è di fatto trasformata nell'unica direttrice di accesso e attraversamento per un'enorme mole di veicoli.

Il problema: scorciatoie pericolose in zona residenziale

La diretta conseguenza di questo sovraccarico, combinata alle code chilometriche che si formano in prossimità del cosiddetto "semaforo intelligente", è l'utilizzo improprio della viabilità minore.

  • Un numero sempre maggiore di automobilisti utilizza via Segantini come "scorciatoia" per bypassare l'ingorgo.

  • Via Segantini, avendo una vocazione prettamente residenziale, non possiede le caratteristiche strutturali necessarie per sopportare questo traffico "parassitario" e di puro attraversamento.

  • Per immettersi in questa strada, le auto provenienti da via Halbherr effettuano spesso svolte a sinistra repentine e imprevedibili, tentando di sfruttare lo scatto del semaforo.

La questione sicurezza: pedoni a rischio

Questo insieme di comportamenti ha reso purtroppo l'intersezione tra via Halbherr e via Segantini una delle più pericolose dell'intera città.

  • Si registra un numero elevatissimo di incidenti e mancati incidenti in corrispondenza dell'incrocio.

  • Le rapide manovre di svolta creano veri e propri "angoli ciechi" fatali.

  • Queste dinamiche mettono quotidianamente a grave e inaccettabile rischio l'incolumità dei pedoni in fase di attraversamento e degli altri veicoli in transito.

Le richieste dell'Ordine del Giorno

Per porre rimedio a questa situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini, il documento impegna il Presidente e l'Amministrazione Comunale su tre fronti precisi:

  1. Divieto di svolta: Istituire con urgenza il divieto di svolta a sinistra da via Halbherr verso via Segantini, prevedendo una deroga valida esclusivamente per i residenti della via stessa.

  2. Segnaletica e controlli: Posizionare un'adeguata e ben visibile segnaletica (orizzontale e verticale) per indicare il divieto, predisponendo al contempo controlli mirati da parte della Polizia Locale per sanzionare i trasgressori nelle fasi di primo adeguamento.

  3. Interventi strutturali (Traffic Calming): Valutare in via definitiva interventi per mitigare il traffico in corrispondenza dell'incrocio, come attraversamenti pedonali rialzati o un potenziamento dell'illuminazione, al fine di tutelare i pedoni e disincentivare le manovre ad alta velocità.




mercoledì 3 giugno 2026

Sicurezza al Centro Natatorio di Rovereto: stop al degrado e tutele per il personale. Ho presentato una mozione urgente

 Cari concittadini,

la stagione estiva è appena iniziata, ma il nostro Centro Natatorio di Rovereto sta già affrontando criticità che rischiano di compromettere la serenità di chi vuole semplicemente godersi una giornata di relax.

Come se non bastassero i disagi derivanti dagli attuali lavori di rifacimento del manto stradale nelle aree vicine – che già penalizzano l'accessibilità alla struttura – si stanno moltiplicando le segnalazioni di episodi inaccettabili all'interno dell'impianto.

Cosa sta succedendo?

Nelle ultime settimane sono stati registrati comportamenti molesti, atti vandalici e vere e proprie intimidazioni da parte di alcuni gruppi di giovani ("baby gang"). A farne le spese sono soprattutto gli assistenti bagnanti: si tratta spesso di ragazzi giovanissimi, alla prima esperienza lavorativa, che oggi hanno paura di fare il proprio dovere perché esposti a minacce verbali e spintoni.

A questo si aggiunge un utilizzo improprio dei biglietti e abbonamenti "Family": alcuni genitori entrano con i figli minori sfruttando le tariffe agevolate, per poi allontanarsi subito dopo e lasciare i ragazzi da soli nella struttura, liberi di violare le regole e danneggiare i beni comuni senza che sia possibile identificarli.

Nessuno deve sentirsi insicuro a casa propria. Una piscina pubblica deve essere un luogo di aggregazione sano, sicuro e accessibile a tutti, ma nel rispetto rigoroso delle regole di convivenza civile.

La mia proposta in Circoscrizione

Non possiamo girarci dall'altra parte. Per questo motivo ho depositato ufficialmente una mozione urgente nel Consiglio della Circoscrizione Rovereto Centro, chiedendo che il Comune e il gestore intervengano subito con cinque azioni concrete:

  • Controlli rigidi sui biglietti "Family": Chi entra con un minore deve rimanere all'interno della struttura per vigilare su di lui. Se l'adulto si allontana, decade il diritto di permanenza del minore non accompagnato.

  • Abbonamenti con fototessera e braccialetti: Obbligo di foto digitale collegata agli abbonamenti per un riconoscimento immediato e uso di braccialetti identificativi per i giornalieri.

  • Steward e sicurezza privata: Presenza di addetti alla sicurezza nei fine settimana e nelle ore pomeridiane più affollate, per tutelare i giovani bagnini e gli utenti.

  • Più controlli della Polizia Locale: Passaggi frequenti e appiedati degli agenti all'interno del centro natatorio come deterrente.

  • Educazione di strada: Attivazione dei servizi sociali e dei mediatori per intercettare il disagio giovanile prima che si trasformi in vandalismo.

Il vostro parere conta

Le regole scritte servono a poco se non vengono fatte rispettare. Tollerare questi comportamenti significa danneggiare un servizio pubblico che paghiamo tutti noi cittadini.

Cosa ne pensate di queste proposte? Avete assistito anche voi a episodi simili o avete altri suggerimenti da darmi per migliorare la sicurezza nel nostro quartiere?

Scrivetelo nei commenti o contattatemi direttamente. Porterò la vostra voce in Consiglio!

Ciro D'Antuono Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro


Verso il Consiglio Circoscrizionale del 4 giugno: ecco le mie proposte per Rovereto Centro

 Domani sera, giovedì 4 giugno 2026 alle ore 20:30, si riunirà il Consiglio della Circoscrizione 1^ Rovereto Centro presso la sala di Casa Adami in piazza San Marco 7. Si tratta di un appuntamento importante per la nostra comunità, durante il quale verranno esaminati diversi documenti, tra cui una mia interrogazione e cinque mozioni focalizzate su temi cruciali per il nostro quartiere.

Di seguito vi presento nel dettaglio i punti che ho depositato e che difenderò in aula:

1. Interrogazione sulla raccolta degli abiti usati

Ho presentato una richiesta di chiarimenti in merito allo stato attuale e alle modalità di gestione dei punti di raccolta degli abiti usati sul territorio circoscrizionale, con l'obiettivo di assicurarne il corretto funzionamento ed evitare situazioni di degrado.

2. Rigenerazione urbana e sicurezza per l'Urban City

Il polo Urban City e l'intero centro storico stanno soffrendo una preoccupante desertificazione commerciale. Con questa mozione chiedo interventi mirati e strutturali di rigenerazione urbana e misure di sicurezza concrete per rilanciare l'area e sostenere le attività locali.

3. Criticità e lavori in Via Udine e Largo Marinai d'Italia

È necessario accelerare i tempi. Chiedo il sollecito completamento dei lavori stradali, un'adeguata integrazione della manutenzione della pista ciclabile e una gestione più efficiente delle criticità legate ai parcheggi della zona.

4. Sicurezza e decoro nei parchi: il "Presidio Attivo"

I parchi della nostra circoscrizione devono tornare a essere luoghi sicuri e pienamente fruibili da famiglie, bambini e anziani. Propongo l'adozione del modello di "Presidio attivo" per contrastare fenomeni di microcriminalità e incuria.

5. Promozione di aree pubbliche "Smokefree"

Una proposta di civiltà e salute: promuovere l'istituzione di aree pubbliche all'aperto (come parchi gioco o zone frequentate da minori) in cui sia vietato fumare, a tutela della salute dei cittadini e della pulizia degli spazi comuni.

6. Nuove isole ecologiche nel Centro Storico

Il centro storico merita una gestione dei rifiuti che sappia coniugare le necessità dei residenti e delle attività con il rispetto del decoro architettonico. La mozione punta a valutare il posizionamento e l'efficientamento delle isole ecologiche urbane.

Partecipa anche tu: La politica locale vive del confronto con i cittadini. Se hai suggerimenti o vuoi assistere alla seduta, l'appuntamento è per domani a Casa Adami. Continuerò a tenervi aggiornati sugli esiti delle votazioni.



mercoledì 27 maggio 2026

Quando la burocrazia "chiude" i problemi senza risolverli: il paradosso di Parco Tamanini.

Immaginate un parco di quartiere frequentato ogni giorno da decine di famiglie, bambini e nonni. Immaginate uno dei giochi più amati, un classico gioco a molla in legno, che si rompe diventando pericoloso, pieno di schegge e privo di stabilità. Quanto tempo dovrebbe impiegare un'amministrazione efficiente per ripararlo o sostituirlo?

Se vi dicessi che sono passati ben 19 mesi dalla prima segnalazione ufficiale e che il problema non è ancora risolto, probabilmente fatichereste a crederci. Eppure, questa è la triste odissea burocratica che interessa il Parco Livio Tamanini a Rovereto.

La storia inizia il 31 ottobre 2024, giorno in cui ho inoltrato la prima segnalazione formale all'URP evidenziando il degrado dell'area verde, la mancanza di una panchina e la rottura strutturale del gioco a molla. Da quel momento, è iniziato un infinito ping-pong istituzionale. Prima la rassicurazione che un protocollo era aperto (il n. 208821), poi le mie ripetute richieste di inserire il punto all'ordine del giorno del Consiglio circoscrizionale, infine i solleciti diretti alla Presidenza della Circoscrizione all'inizio del 2025.

Davanti a un silenzio durato oltre un anno, il 19 aprile 2026 ho deciso di formalizzare un ulteriore sollecito d'urgenza tramite i canali telematici del Comune, allegando i riscontri fotografici che testimoniano il progressivo ammaloramento del legno, ormai ridotto a un potenziale pericolo per l'incolumità pubblica.

Arriviamo a oggi, 27 maggio 2026. Sapete qual è la risposta dell'amministrazione? Il ticket di segnalazione è stato formalmente contrassegnato come "CHIUSO".

Un cittadino o un osservatore esterno penserebbe: "Ottimo, avranno finalmente sostituito il gioco!". E invece no. Leggendo le note interne dell'Ufficio Verde e Cantiere, si scopre il paradosso: il ticket viene chiuso perché "stiamo provvedendo con i pezzi necessari" e, nel frattempo, "è stato inibito l'uso del gioco" allertando la ditta esterna.

Siamo di fronte a un cortocircuito gestionale inaccettabile: per le statistiche del Comune il problema è risolto e archiviato, ma per i bambini della nostra Circoscrizione l'unica realtà è un nastro di cantiere che vieta loro di giocare. Transennare un pericolo dopo un anno e mezzo non significa risolvere un disservizio, significa certificare un ritardo.

Come Consigliere e come cittadino, continuerò a pretendere che i ticket vengano chiusi solo quando i giochi tornano a disposizione della comunità, non quando si sposta una pratica da una scrivania all'altra. Gli accordi di compensazione ambientale presi a fronte delle recenti edificazioni in via Segantini, via Halbherr e via Udine prevedevano il miglioramento del parco, non il suo progressivo abbandono.

La cura dei beni comuni misura la qualità di un'amministrazione. E su questo fronte, a Parco Tamanini, la strada da fare è ancora molta.


⏱️ La Cronistoria del Disservizio

  • 31 Ottobre 2024: invio la prima segnalazione ufficiale sul degrado del Parco Livio Tamanini e sul gioco a molla rotto.

  • 13 Novembre 2024: L'URP mi risponde che esiste già una segnalazione aperta (la n. 208821 del 22/10) e ti suggerisce di parlarne in consiglio circoscrizionale.

  • 21 Gennaio 2025: sollecito l'inserimento del punto all'ordine del giorno, dato che sono passati due mesi senza novità.

  • 28 Febbraio 2025: scrivo direttamente al Presidente della Circoscrizione Rovereto Centro per chiedere un intervento urgente, visto che il gioco è ancora rotto.

  • 19 Aprile 2026: dopo un anno di ulteriore stallo, decido di inserire un sollecito urgente formale tramite la piattaforma del Comune.

  • 27 Maggio 2026 (Oggi): il Comune chiude il ticket.