Quest

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d'autore lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.



giovedì 1 ottobre 2026

Sicurezza, decoro e... burocrazia: la nostra battaglia per Rovereto non si ferma.

Oggi voglio condividere con voi un retroscena di vita amministrativa che fa riflettere su come, a volte, la macchina burocratica venga utilizzata non per risolvere i problemi dei cittadini, ma per prendere tempo.

Come molti di voi sanno, da mesi sto portando avanti sei battaglie cruciali per la nostra Circoscrizione. Parliamo di questioni urgenti e non più rimandabili: dalla sicurezza al decoro, fino alla viabilità. Eppure, per mesi, tutto è rimasto inspiegabilmente bloccato.

Cosa è successo? Il paradosso del "vizio di forma" Nella seduta del 23 luglio scorso, approfittando di una mia assenza, il Consiglio ha deciso di passare al microscopio le mie mozioni. Invece di rinviarne la discussione per permettermi di illustrarle, si è scelto di usarle come "spunto di dibattito preliminare" al solo scopo di scovare dei vizi formali. Il grande errore? Aver indirizzato le richieste direttamente al Sindaco e alla Giunta, anziché impegnare formalmente il Presidente della Circoscrizione a farsi portavoce presso di loro.

Un dettaglio puramente tecnico. Una piccolezza che, regolamento alla mano, avrei potuto correggere in due minuti direttamente in aula durante la discussione.

Invece, l'Amministrazione ha preferito congelare tutto. Le mozioni sono state escluse dalla seduta di agosto e, per mesi, è calato il silenzio. Ho dovuto inviare io stesso un sollecito formale il 23 settembre per ottenere, solo oggi (1 ottobre), una risposta scritta che mi spiegasse l'arcano.

Il sospetto è forte: sembra quasi che la famosa riunione dei presidenti di fine giugno sia servita più a creare filtri per ostacolare le opposizioni che non a snellire i lavori.

Le mozioni ripresentate: ora non ci sono più scuse

Ma noi non ci facciamo fermare dalla burocrazia. Ho già provveduto a correggere i testi alla virgola e a ripresentarli ufficialmente.

Cosa chiediamo per Rovereto Centro? Eccolo in sintesi:

  1. rilancio e presidio fisso di sicurezza al polo Urban City, ormai vittima di desertificazione commerciale e baby gang;

  2. sollecito per i lavori in via Udine e soluzioni immediate per l'emergenza parcheggi del Centro Natatorio, tutelando i disabili e le attività estive;

  3. adozione del "Presidio Attivo" nei nostri parchi, per combattere spaccio e degrado affidando chioschi a chi garantisce sorveglianza e decoro;

  4. pugno duro al Centro Natatorio contro microcriminalità e vandalismi, con controlli stringenti, videosorveglianza e sicurezza privata;

  5. superamento del "Porta a Porta" nel Centro Storico a favore di isole ecologiche informatizzate, per restituire igiene e decoro alle nostre vie;

  6. creazione di aree "smoke free" nei parchi e nelle aree gioco per tutelare la salute dei più piccoli e ridurre l'inquinamento da mozziconi.

Adesso i documenti sono formalmente inattaccabili. Ho chiesto l'iscrizione all'ordine del giorno per la prima seduta utile e mi aspetto che la maggioranza accetti finalmente il confronto nel merito delle questioni. I cittadini di Rovereto meritano risposte concrete, non cavilli e tatticismi.

Continuerò a tenervi aggiornati. Voi, nel frattempo, quale di queste sei proposte ritenete più urgente per il nostro quartiere?



















 

venerdì 25 settembre 2026

Campi sportivi, gioco libero e regole chiare: cosa sta succedendo a Santa Caterina?

Lo sport di base e il diritto al gioco libero sono pilastri fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi. Negli ultimi anni, a Rovereto, abbiamo visto nascere o riqualificarsi diversi campi sportivi vicino agli oratori, spazi che dovrebbero essere il cuore pulsante dell'aggregazione giovanile e del quartiere. Io stesso, in passato, mi sono battuto affinché il campo adiacente alla Parrocchia di Santa Caterina diventasse la realtà che è oggi: un luogo di ritrovo e di sport.

Oggi, però, davanti ad alcune scelte, credo sia doveroso porsi delle domande su come questi spazi vengano gestiti, concessi e tutelati.

Un campo da calcio o un'area luna park? In questi giorni, proprio in concomitanza con la ripresa delle attività autunnali e l'inizio dell'anno catechistico, il campo in erba sintetica di Santa Caterina è stato occupato da pesanti intelaiature metalliche a pagamento (i cosiddetti "salta salta"). Al di là del rischio, tutt'altro che remoto, di usurare o danneggiare in modo permanente un manto sintetico costoso e delicato con carichi inadeguati, c'è una questione di principio politica e sociale: ha senso sottrarre un campo sportivo alla sua vocazione naturale, il gioco e lo sport gratuito dei ragazzi, per far posto a iniziative di natura commerciale?

Due pesi e due misure per le nostre associazioni sportive? A Rovereto abbiamo decine di Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) che svolgono un ruolo educativo straordinario, ma che faticano quotidianamente a trovare spazi per far allenare i propri iscritti. Molte realtà si devono accontentare di porzioni di campo minime o si vedono costrette a respingere nuovi ragazzi per mancanza di strutture. Se oggi uno spazio sportivo (pubblico o vincolato da convenzioni) viene concesso per installare attrazioni a pagamento, le medesime condizioni e la stessa disponibilità verrebbero garantite a un'ASD locale?

Il vecchio nodo dell'illuminazione C'è infine un tema di coerenza e di costi. Ricordo bene quando, anni fa, ai ragazzi che frequentavano l'oratorio veniva di fatto scoraggiato o negato l'utilizzo serale degli spazi sportivi perché "accendere le luci costava troppo" e le tariffe erano proibitive. Oggi, per queste iniziative temporanee, chi paga la corrente? Quali tariffe vengono applicate e a chi vanno in carico i costi di gestione?

Ho depositato un'interrogazione ufficiale Per avere risposte chiare a queste domande, ho appena depositato un'interrogazione in Circoscrizione Rovereto Centro, affinché il Comune chiarisca la propria posizione. Non si tratta di un attacco alle parrocchie, il cui ruolo sociale ed educativo per la comunità resta prezioso e indiscutibile. Si tratta di chiedere trasparenza ed equità all'Amministrazione Comunale.

Se il Comune dichiara che il "diritto al gioco libero" è una priorità per questi nuovi spazi, le regole devono essere coerenti. Abbiamo bisogno di criteri chiari e uguali per tutti, che tutelino gli investimenti fatti, che non penalizzino le associazioni sportive locali e che, soprattutto, rimettano al centro il diritto dei nostri bambini di avere sempre un posto sicuro, accessibile e gratuito in cui correre dietro a un pallone.

Voi cosa ne pensate di questa situazione? Avete notato anche voi la carenza di spazi per i nostri ragazzi? Ditemi la vostra.













mercoledì 23 settembre 2026

Lavori in Via Andrea Pozzo: ho chiesto chiarezza sui tempi e sui parcheggi soppressi.

 Cari concittadini,

in questi giorni in molti mi avete scritto e fermato per strada per segnalarmi una situazione di disagio in Via Andrea Pozzo. Come avrete notato, è stato istituito un divieto di sosta con rimozione forzata che interessa un'area equivalente a 3 stalli di sosta.

Il cartello posizionato indica che il divieto è scattato alle ore 08:00 del 23 settembre 2026. Lungo la via, infatti, è stato allestito un piccolo cantiere delimitato da transenne e segnalato dal cartello di "lavori in corso".

Il problema principale che mi avete fatto notare, e che condivido pienamente, è la mancanza di una tempistica certa. Sul cartello, infatti, la data di conclusione non è specificata, ma è riportata unicamente la dicitura generica "a fine lavori".

Sappiamo bene quanto i parcheggi siano preziosi nel nostro quartiere. La soppressione di questi tre posti auto, senza sapere per quanto tempo non saranno disponibili, crea non poca incertezza e disagio a chi vive o lavora nella zona.

Per questo motivo, in qualità di vostro Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro, ho deciso di intervenire subito depositando un'interrogazione formale indirizzata al Presidente della Circoscrizione.

Con questo documento ho chiesto due cose fondamentali:

  1. Trasparenza sui lavori: Qual è la natura esatta dell'intervento in corso in Via Andrea Pozzo che ha richiesto la chiusura di questi 3 stalli?

  2. Tempistiche certe: Quando è prevista la reale conclusione del cantiere e il ritorno alla normalità per i nostri parcheggi?

Inoltre, ho colto l'occasione per chiedere che, in futuro, l'Amministrazione si impegni a indicare sempre una data presunta di fine lavori sulla segnaletica, per evitare questo fastidioso effetto di incertezza.

È fondamentale che i cittadini siano informati correttamente su ciò che accade sotto casa loro. Vi terrò aggiornati non appena riceverò una risposta ufficiale dal Presidente.

Come sempre, rimango a vostra disposizione per ulteriori segnalazioni. Potete scrivermi nei commenti o contattarmi direttamente.

A presto,

Ciro D'Antuono

Consigliere Circoscrizione Rovereto Centro









Lavori a sorpresa in via Canestrini: residenti in ostaggio e sicurezza a rischio. Depositata la mia interrogazione.

Immaginate di svegliarvi una mattina, prepararvi per andare al lavoro o uscire per le commissioni quotidiane, e scoprire di essere fisicamente bloccati in casa. È esattamente quello che è successo oggi ai residenti di via Canestrini, che si sono trovati la strada sventrata dai lavori per la posa della fibra ottica senza aver ricevuto la minima comunicazione preventiva.

Lo sviluppo tecnologico e il potenziamento delle reti sono sicuramente importanti per la nostra Rovereto, ma non possono mai avvenire calpestando i diritti, la mobilità e la sicurezza dei cittadini.

Oggi in via Canestrini abbiamo assistito a una gestione del cantiere inaccettabile:

  • Nessun preavviso: I lavori sono iniziati senza che fosse esposta preventivamente l'ordinanza comunale.

  • Cartelli "fantasma": I divieti di sosta sono comparsi solo a scavi già iniziati, semplicemente appoggiati a terra in modo posticcio, in totale violazione del Codice della Strada che impone un preavviso di almeno 48 ore.

  • Diritti negati e sicurezza a rischio: Le trincee scavate a ridosso dei portoni e i mezzi d'opera che ostruiscono totalmente il tratto più stretto della via non solo hanno impedito ai residenti di uscire di casa, ma avrebbero reso impossibile l'accesso a qualsiasi mezzo di soccorso (ambulanze o Vigili del Fuoco) in caso di emergenza.

Come Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro, ho il dovere di tutelare il nostro quartiere e chi lo abita. Per questo, dopo aver raccolto le segnalazioni (e documentato la situazione con foto eloquenti), ho depositato un'interrogazione urgente e formale indirizzata al Presidente della Circoscrizione, al Sindaco e alla Polizia Locale.

Attraverso questo atto ufficiale ho richiesto:

  • L'intervento immediato per ripristinare il diritto di accesso alle abitazioni e garantire il transito in sicurezza.

  • Di verificare se la Polizia Locale fosse a conoscenza del cantiere e di sanzionare l'azienda esecutrice per l'occupazione abusiva senza segnaletica preventiva.

  • L'applicazione di penali o richiami formali per la ditta responsabile.

  • L'istituzione di protocolli di controllo più severi affinché episodi di questa gravità non si ripetano mai più nella nostra Circoscrizione.

I cittadini non possono pagare il prezzo della disorganizzazione o della prepotenza di chi esegue i lavori. Vi terrò aggiornati non appena riceverò risposta dalle istituzioni competenti.

Continuate a segnalarmi situazioni di disagio: la Circoscrizione deve essere il primo presidio a difesa della nostra quotidianità.