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mercoledì 1 luglio 2026

🛑 Il caso dei dossi "lampo" in Via Segantini: trasparenza e sicurezza prima di tutto!

 


🛑 Il caso dei dossi "lampo" in Via Segantini: trasparenza e sicurezza prima di tutto!

Cari concittadini, desidero portare alla vostra attenzione l'incredibile vicenda che ha interessato Via Segantini a Rovereto, ripresa oggi con grande attenzione da La Voce del Trentino.

Un intervento atteso e richiesto da tempo dai residenti per contrastare l'alta velocità si è trasformato in un vero e proprio "mistero burocratico":

  • La posa: In mattinata vengono finalmente installati i dissuasori di velocità.

  • La rimozione: Nemmeno il tempo di abituarsi che, nel giro di due ore, la stessa ditta li ha rimossi.

Questo repentino dietrofront non è solo bizzarro, ma solleva forti perplessità sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla programmazione della sicurezza stradale. Via Segantini è un'arteria sensibile, troppo spesso utilizzata dalle auto a forte velocità per evitare il vicino incrocio semaforico, mettendo a rischio l'incolumità di pedoni e residenti.

📝 La mia interrogazione urgente

In qualità di Consigliere circoscrizionale di Rovereto Centro, ho depositato immediatamente un'interrogazione urgente per chiedere all'amministrazione risposte chiare su tre punti fondamentali:

  1. Quali siano i motivi tecnici, politici o burocratici che hanno portato a rimuovere i rallentatori a poche ore dalla loro posa.

  2. Quanto sia costato questo intervento "mordi e fuggi" alle casse pubbliche.

  3. Quali misure alternative e urgenti si intendano sollecitare per garantire la sicurezza e il rispetto dei limiti di velocità nella via.

🙏 I miei ringraziamenti

Ci tengo a ringraziare pubblicamente il giornalista Daniele Peretti e tutta la redazione de La Voce del Trentino per aver dato tempestivamente voce a questa vicenda e per il costante lavoro di informazione sul nostro territorio.

Un grazie sincero va anche a tutti i residenti di Via Segantini: la vostra attenzione e le vostre segnalazioni sono il motore principale per pretendere una Rovereto più sicura e vivibile. Non smetteremo di chiedere trasparenza.

👉 Vi invito a leggere l’articolo completo per tutti i dettagli! CLICCANDO QUI

In via Segantini scoppia il "giallo" dei dissuasori.

 


articolo tratto dal quotidiano l'Adige dd 01/07/2026

giovedì 18 giugno 2026

La verità sull’articolo de "ilT Quotidiano": il vero problema democratico è nella Circoscrizione Rovereto Centro.

 Cari concittadini e lettori del blog,

Oggi, sulle pagine del quotidiano ilT, è apparso un articolo che dà spazio alle mie recenti richieste in merito all'organizzazione dei lavori del nostro Consiglio Circoscrizionale (trovate in allegato in fondo a questo post l'immagine dell'articolo pubblicato).

Tuttavia, leggendo il pezzo, sento il dovere di fare immediatamente una precisazione fondamentale per sgomberare il campo da un equivoco giornalistico. L'impaginazione e il taglio dell'articolo sembrano voler costruire a tutti i costi una contrapposizione tra me e la Presidente della Circoscrizione Rovereto Nord, Tamara Lambiase. Sinceramente, non comprendo questa forzatura della stampa: non c'è alcuna polemica da parte mia nei suoi confronti. Al contrario, ho una profonda stima per la Presidente Lambiase e le riconosco il merito di lavorare molto bene per il suo territorio e per i suoi cittadini.

Il mio bersaglio politico è un altro, ed è molto chiaro: le mie critiche sono rivolte esclusivamente all'attuale Presidente della Circoscrizione Rovereto Centro, Giovanni Dalbosco, e alla maggioranza che lo sostiene.

Il mio intervento sulla stampa nasce dall'esigenza di denunciare pubblicamente un metodo di lavoro che ritengo inaccettabile e profondamente lesivo del mandato che i cittadini ci hanno affidato. Come ho spiegato, le numerose mozioni che, come consigliere, mi impegno a depositare regolarmente per migliorare la nostra città, vengono sistematicamente relegate in coda all'Ordine del Giorno (OdG).

Qual è il risultato di questa "prassi"? Siamo costretti a iniziare la discussione dei punti proposti dai consiglieri a tarda notte, spesso ben oltre le 22.00. Questo significa affrontare temi cruciali per Rovereto con tempi contingentati, con la lucidità fisiologicamente compromessa dall'orario e, fatto ancora più grave, impedendo di fatto ai cittadini di assistere e partecipare a discussioni che riguardano il loro territorio in orari consoni.

È un metodo svilente. Per questo ho chiesto formalmente un chiarimento all'Ufficio Decentramento del Comune: voglio capire se questa tendenza a confinare il lavoro e le proposte dei consiglieri all'ultimo punto dell'OdG sia una prassi legittima prevista dal regolamento o un modo per silenziare il dibattito.

Per darvi la misura reale di ciò che siamo costretti ad affrontare, vi porto l'esempio lampante della seduta prevista per questa sera, giovedì 18 giugno 2026. Il Consiglio è stato anticipato alle ore 20.00 con un'integrazione urgente per la presentazione da parte dell'Assessore del nuovo piano ZTL (legato al PUMS). Un tema importantissimo, certo. Ma nel frattempo, sempre questa sera, io spero che forse si riesca finalmente a discutere una mia mozione depositata addirittura alla fine del 2025!

La mia proposta per far funzionare meglio la Circoscrizione Rovereto Centro si basa sul semplice buon senso e l'ho ribadita a chiare lettere:

  1. Alternanza: i punti e le mozioni proposti dai consiglieri devono essere inseriti in alternanza alle comunicazioni del Presidente o ai pareri tecnici, e non abbandonati sistematicamente a fine seduta.

  2. Limite orario: serve stabilire un limite orario di buon senso oltre il quale non iniziare l'esposizione di nuove e complesse mozioni, preferendo l'aggiornamento della seduta per tutelare la qualità del voto e del dibattito.

  3. Sedute dedicate: è urgente predisporre serate ad hoc per smaltire il considerevole arretrato di mozioni depositate, dando finalmente priorità assoluta alla loro discussione e votazione.

La democrazia, il confronto e la partecipazione civica hanno bisogno di rispetto, di regole chiare e di tempi congrui. Non possono essere relegate a notte fonda, in aule vuote, per stanchezza.

Continuerò a battermi affinché il ruolo dei consiglieri circoscrizionali venga rispettato. Vi invito a leggere l'articolo allegato e a scrivermi nei commenti cosa ne pensate.

Ciro D'Antuono

(In allegato: copia dell'articolo "Nuove regole per le circoscrizioni" pubblicato su ilT Quotidiano).



mercoledì 17 giugno 2026

Decoro e Sicurezza a Rovereto: Il Caso di Parco Tamanini e l'Importanza del Presidio sul Territorio

La cura della nostra città passa attraverso l'attenzione costante ai dettagli e la prontezza nell'affrontare le criticità che i cittadini vivono quotidianamente. Nelle scorse settimane, il Parco Livio Tamanini è stato purtroppo teatro di una situazione di degrado inaccettabile, che ha richiesto un intervento istituzionale deciso.

Il Problema: Abbandono e Insicurezza la situazione all'interno del parco era peggiorata notevolmente, con cestini non svuotati da giorni, un diffuso accumulo di immondizia a terra e l'emergere di serie criticità igienico-sanitarie. A questo si aggiungeva la complessa dinamica legata alla presenza di persone senza fissa dimora, che utilizzavano le panchine per i bivacchi notturni e, in alcuni casi, le strutture del parco e la fontanella pubblica in modo improprio. Questi elementi contribuiscono ad aumentare drasticamente il senso di insicurezza e degrado percepito dai residenti e dai frequentatori dell'area.

L'Azione Istituzionale e il Risultato di fronte a queste segnalazioni, ho ritenuto doveroso intervenire inoltrando una richiesta formale e urgente all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Rovereto, sollecitando l'intervento degli uffici competenti e di Dolomiti Ambiente. La buona notizia è che l'amministrazione ha risposto: oggi, 17 giugno, il parco risulta finalmente pulito, i cestini sono stati svuotati e l'area verde è tornata a essere un luogo decoroso.

Oltre l'Emergenza: una Visione per la Città Questo risultato dimostra che l'azione politica di monitoraggio e la voce dei cittadini, se incanalate correttamente, portano a risultati tangibili. Tuttavia, la pulizia straordinaria non può essere l'unica risposta.

Per evitare che il Parco Tamanini torni a essere un luogo di abbandono, è necessario un approccio strutturale. Come evidenziato anche nella mia segnalazione, occorre implementare un coordinamento stretto tra la Polizia Locale e i servizi sociali. Solo affrontando il fenomeno dei bivacchi notturni alla radice, unendo il necessario controllo del territorio a interventi sociali mirati, potremo garantire condizioni di sicurezza e decoro durature nel tempo.

Il mio impegno in Circoscrizione prosegue in questa direzione: ascolto attivo, interventi puntuali e la richiesta costante di politiche strutturali per una Rovereto più sicura, pulita e vivibile per tutti.





Il controllo ispettivo è democrazia, non ostruzionismo: la mia risposta alle accuse

Cari lettori e concittadini,

oggi sulle pagine de La Voce del Trentino è apparso un articolo che fa luce su una dinamica preoccupante che si sta verificando all'interno delle nostre istituzioni territoriali. Sono stato recentemente accusato di fare un uso "strumentale" e troppo frequente di interrogazioni e mozioni, con l'accusa che questa attività rischierebbe di alterare la natura collegiale delle Circoscrizioni. Le dichiarazioni riportate dalla stampa provengono dai Presidenti di Rovereto Centro, Giovanni Dalbosco, e di Rovereto Nord, Tamara Lamberti.

Voglio utilizzare questo spazio per ribadire con fermezza la mia visione del ruolo che i cittadini mi hanno affidato.

La democrazia non è silenzio assenso

La mia replica a queste accuse è chiara: il controllo ispettivo è democrazia, non un attacco strumentale. Confondere la critica costruttiva con una presunta "lesione dell'istituzione" dimostra una visione estremamente debole del confronto democratico.

Essere definito un elemento "inviso" o essere accusato di condurre attacchi politici non mi distoglie minimamente dal mio mandato. Il compito di un Consigliere eletto non è quello di ratificare passivamente decisioni prese altrove. Al contrario, il nostro dovere primario è quello di:

  • Vigilare e approfondire.

  • Garantire la massima trasparenza sull'uso delle risorse pubbliche e sulle spese d'urgenza.

  • Controllare il corretto funzionamento delle istituzioni locali e la gestione dei budget circoscrizionali.

Confondere l'attività di controllo ispettivo, condotta attraverso i canali legittimi, con un tentativo di sabotaggio denota un dibattito fragile e autoreferenziale. La vera collaborazione si fonda sul rispetto delle regole e sul confronto delle idee, non certo sul silenzio assenso.

Le contraddizioni

Ciò che trovo particolarmente singolare è che viene riconosciuta apertamente la presenza di criticità. Nello stesso documento presentato dal delegato Davide Gamberoni si ammette l'esistenza di "elementi di criticità" e che "tutto è migliorabile".

Se siamo tutti d'accordo sul fatto che la macchina amministrativa e di gestione presenti delle falle, non si comprende per quale motivo la mia azione, volta proprio a far emergere tali nodi, debba essere isolata o etichettata come lesiva. Le Circoscrizioni rappresentano un presidio fondamentale di prossimità e di ascolto per il territorio di Rovereto.

Un invito al confronto sui problemi reali

Proprio perché queste istituzioni sono fondamentali, meritano una gestione trasparente, rigorosa e al riparo da personalismi.

Attraverso questo blog, rinnovo pertanto l'invito al consigliere delegato e a tutti i presidenti a un confronto pubblico. Abbandoniamo le retoriche difensive e iniziamo a entrare nel merito dei problemi concreti della cittadinanza. Lavoriamo per una reale efficienza delle nostre istituzioni di quartiere.

Continuerò a fare il mio dovere, portando avanti le istanze dei cittadini con la stessa determinazione di sempre.


Se desideri leggere l'articolo completo CLICCA QUI


martedì 16 giugno 2026

​Il mio impegno per la trasparenza: guardiamo bene dove vanno i fondi pubblici.

Cari concittadini e lettori del blog,

​Oggi sul quotidiano ilT (trovate l'articolo nell'immagine qui sotto) è stata pubblicata una mia replica ferma rispetto alla linea di Gamberoni e alle accuse sollevate dai presidenti Giovanni Dalbosco (PD) e Tamara Lambiase (Civici per l'Autonomia Rovereto).

​Voglio ribadire qui, in modo ancora più chiaro, quello che considero il cuore del mio mandato democratico e della mia attività in Circoscrizione:

​Il vero ruolo di un consigliere: 

Il compito per cui mi avete eletto non è quello di ratificare passivamente decisioni prese altrove. Il mio dovere è vigilare, approfondire e garantire la massima trasparenza sull'uso delle risorse pubbliche e sul funzionamento delle nostre istituzioni locali, comprese le spese d'urgenza e la gestione dei budget circoscrizionali.

​La trasparenza non è un attacco: 

Le accuse che ho ricevuto non mi distolgono da questo mandato. Trovo che confondere la mia attività di controllo ispettivo con una volontà di delegittimare le Circoscrizioni dimostri una visione fragile e autoreferenziale del dibattito democratico.

​Una domanda legittima: 

Se siamo tutti d'accordo sul fatto che la macchina amministrativa e di gestione presenti delle falle, perché la mia azione di controllo dovrebbe essere considerata lesiva? Chi gestisce il denaro pubblico deve essere sempre pronto a renderne conto.

​Come vostro consigliere qui a Rovereto Centro, continuerò a fare il mio lavoro con la testa alta, pretendendo che ogni singolo euro dei contribuenti sia speso con la massima chiarezza e per il reale bene della comunità. La trasparenza non è un optional, è un diritto di tutti i cittadini.

​Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti.

​Un caro saluto,

Ciro D'Antuono

Consigliere della Circoscrizione Rovereto centro.



lunedì 15 giugno 2026

DEGRADO E INSICUREZZA AL PARCO TAMANINI: ORA BASTA, SERVE UN INTERVENTO IMMEDIATO.

Il decoro della nostra Rovereto non può essere lasciato al caso. A seguito delle numerose segnalazioni dei residenti, ho inviato una richiesta formale all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune per denunciare la grave situazione in cui versa il Parco Livio Tamanini.

Come riportato oggi da La Voce del Trentino, la situazione è inaccettabile:

  • Igiene e pulizia: cestini non svuotati da giorni e rifiuti abbandonati ovunque.

  • Emergenza sanitaria: utilizzo improprio della fontanella pubblica ed espletamento di bisogni fisiologici all'aperto.

  • Sicurezza: bivacchi notturni sulle panchine e sulle strutture del parco giochi.

Ho chiesto un intervento urgente di Dolomiti Ambiente per la pulizia e sanificazione dell'area, ma non basta. Serve un coordinamento tra Polizia Locale e Servizi Sociali per risolvere il problema alla radice e restituire ai cittadini un parco sicuro e pulito. Noi di Fratelli d'Italia continueremo a vigilare.

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