Immaginate di svegliarvi una mattina, prepararvi per andare al lavoro o uscire per le commissioni quotidiane, e scoprire di essere fisicamente bloccati in casa. È esattamente quello che è successo oggi ai residenti di via Canestrini, che si sono trovati la strada sventrata dai lavori per la posa della fibra ottica senza aver ricevuto la minima comunicazione preventiva.
Lo sviluppo tecnologico e il potenziamento delle reti sono sicuramente importanti per la nostra Rovereto, ma non possono mai avvenire calpestando i diritti, la mobilità e la sicurezza dei cittadini.
Oggi in via Canestrini abbiamo assistito a una gestione del cantiere inaccettabile:
Nessun preavviso: I lavori sono iniziati senza che fosse esposta preventivamente l'ordinanza comunale
. Cartelli "fantasma": I divieti di sosta sono comparsi solo a scavi già iniziati, semplicemente appoggiati a terra in modo posticcio
, in totale violazione del Codice della Strada che impone un preavviso di almeno 48 ore. Diritti negati e sicurezza a rischio: Le trincee scavate a ridosso dei portoni
e i mezzi d'opera che ostruiscono totalmente il tratto più stretto della via non solo hanno impedito ai residenti di uscire di casa, ma avrebbero reso impossibile l'accesso a qualsiasi mezzo di soccorso (ambulanze o Vigili del Fuoco) in caso di emergenza.
Come Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro, ho il dovere di tutelare il nostro quartiere e chi lo abita. Per questo, dopo aver raccolto le segnalazioni (e documentato la situazione con foto eloquenti), ho depositato un'interrogazione urgente e formale indirizzata al Presidente della Circoscrizione, al Sindaco e alla Polizia Locale.
Attraverso questo atto ufficiale ho richiesto:
L'intervento immediato per ripristinare il diritto di accesso alle abitazioni e garantire il transito in sicurezza.
Di verificare se la Polizia Locale fosse a conoscenza del cantiere e di sanzionare l'azienda esecutrice per l'occupazione abusiva senza segnaletica preventiva.
L'applicazione di penali o richiami formali per la ditta responsabile.
L'istituzione di protocolli di controllo più severi affinché episodi di questa gravità non si ripetano mai più nella nostra Circoscrizione.
I cittadini non possono pagare il prezzo della disorganizzazione o della prepotenza di chi esegue i lavori. Vi terrò aggiornati non appena riceverò risposta dalle istituzioni competenti.
Continuate a segnalarmi situazioni di disagio: la Circoscrizione deve essere il primo presidio a difesa della nostra quotidianità.



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