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sabato 5 settembre 2026

L’Urban City rinasce: quando la visione politica anticipa la burocrazia.

Oggi il quotidiano l'Adige ha annunciato un piano di rilancio atteso e fondamentale per l'Urban City di Corso Rosmini, confermando che entro Natale il complesso tornerà a riempirsi. Il nuovo assetto trasformerà radicalmente l'offerta commerciale e l'utilizzo degli spazi:

  • Ristorazione: un McDonald's prenderà il posto dell'ex cartoleria, mentre «La Piadineria» subentrerà nei locali precedentemente occupati da Deichmann. Ad arricchire l'offerta ci sarà anche un nuovo ristorante di carne situato al primo piano.

  • Riorganizzazione: la struttura interna vedrà la chiusura del bar Conad, i cui spazi saranno convertiti in un negozio specializzato per animali.

  • Riappropriazione del suolo pubblico: il cuore della piazza ospiterà una giostra permanente, mentre le attività commerciali godranno di uno spazio all'aperto di tre metri dedicato ai tavolini.

Queste azioni ricalcano perfettamente la direzione che avevo formalizzato nel documento "2025-12-26 Interventi urgenti di rigenerazione urbana e sicurezza per il rilancio del polo Urban City e il contrasto alla desertificazione commerciale del centro..pdf". In quel testo, depositato a fine 2025 e tuttora incomprensibilmente in attesa di discussione, denunciavo con forza la sequenza di chiusure inaugurata da Bureau Vallée e proseguita con i preoccupanti trasferimenti di Deichmann e Kik.

Sottolineavo chiaramente come queste fughe non fossero dovute a crisi di mercato dei singoli brand, ma a pressanti problemi di ordine pubblico, microcriminalità e alla presenza di "baby gang" che allontanavano le famiglie e rendevano l'ambiente insicuro. Nel testo impegnavo espressamente il Sindaco e la Giunta a promuovere un protocollo di intesa con la proprietà dell'immobile per agevolare l'insediamento di nuove attività e scongiurare l'abbandono delle vetrine.

Le imminenti aperture e l'utilizzo del plateatico esterno con tavolini e giostre rispondono al punto centrale della mia richiesta: programmare attività negli spazi aperti per "rioccupare" positivamente il suolo pubblico e riportare i cittadini a frequentare l'area. Anche se la burocrazia rallenta l'iter dei documenti, la pressione politica produce i suoi effetti. La sicurezza urbana e la vitalità commerciale sono strettamente interdipendenti: senza negozi non c'è presidio sociale del territorio. Oggi, finalmente, Rovereto fa un passo avanti per riprendersi i propri spazi.








Finalmente asfaltato il marciapiede di via Segantini: la tenacia premia i cittadini di Rovereto Centro!

Finalmente ci siamo! Dopo anni di segnalazioni, interrogazioni e richieste insistenti in sede circoscrizionale, l'ultimo tratto del marciapiede di via Segantini, a lungo lasciato in condizioni disastrose e compromesso anche dai recenti scavi per la fibra ottica, è stato finalmente asfaltato.

Come consigliere circoscrizionale di Fratelli d'Italia per Rovereto Centro, non posso che esprimere grande soddisfazione per questo risultato concreto. Non si tratta di una semplice opera di manutenzione, ma di una risposta dovuta alla cittadinanza e ai residenti della zona, che troppo a lungo hanno dovuto fare i conti con un percorso pedonale insicuro, disconnesso e indegno di una città civile.

Il nostro compito sul territorio è proprio questo: ascoltare le segnalazioni di chi vive i quartieri ogni giorno, portare le istanze nelle sedi istituzionali e insistere finché non si passa dalle parole ai fatti. Ringrazio i cittadini che non hanno mai smesso di far sentire la propria voce e di segnalarmi le criticità: questo traguardo è prima di tutto vostro.






Riqualificazione di Largo Marinai/via Udine: tra cantieri infiniti, promesse disattese e la corsa dell'ultimo minuto

Stamattina, durante il consueto giro con il cane, mi sono ritrovato a passare in via Udine. Con l'imminente riapertura della scuola dell'infanzia, l'area si è improvvisamente animata di operai e mezzi intenti a sistemare il verde e a stendere teli pacciamanti e ghiaia. Un'immagine che, a una prima lettura superficiale, potrebbe persino sembrare rassicurante in vista del rientro dei bambini e delle famiglie.

Ma la realtà dei fatti è ben diversa e la memoria non inganna. Come ricordavo già nella mozione presentata ad aprile, i lavori in quest'area avrebbero dovuto essere ultimati ben prima, precisamente entro la metà di luglio (clicca qui per leggere la mozione).

Ci ritroviamo invece a settembre, a ridosso della campanella, a fare i conti con un cantiere che si trascina e che viene accelerato solo all'ultimo secondo, quasi a voler nascondere mesi di inerzia con un maquillage d'emergenza. A peggiorare il quadro, c'è la misteriosa sparizione di ben due cestini per i rifiuti: uno che si trovava proprio di fronte alla scuola dell'infanzia e l'altro nei pressi del bar del centro natatorio. Un vero e proprio controsenso in un'area ad alta frequentazione, e ci auguriamo che vengano riposizionati al più presto.

La cura e la riqualificazione di via Udine e Largo Marinai non possono ridursi a rattoppi estemporanei dettati dalla fretta di facciata o dalle scadenze scolastiche. Il decoro urbano e il rispetto dei cronoprogramma dovrebbero essere la bussola di un'amministrazione efficiente, non un miraggio. Continueremo a vigilare su come vengono completati questi interventi, perché i cittadini e i residenti di Rovereto Centro meritano programmazione e serietà, non cantieri infiniti e corse all'ultimo minuto.