Quest

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d'autore lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.



giovedì 29 ottobre 2026

PARCHEGGI A ROVERETO CENTRO: I CITTADINI CHIEDONO CHIAREZZA, LA CIRCOSCRIZIONE RISPONDE CON IL MURO DELLA BUROCRAZIA.


Lo scorso 23 settembre ho depositato una dettagliata interrogazione a risposta scritta per dare voce alle legittime e crescenti preoccupazioni dei residenti di via Udine, Largo Marinai d’Italia e via Segantini.

Una zona strategica del nostro centro cittadino che si trova a subire contemporaneamente:

  • l'introduzione di una sosta a disco orario di 3 ore priva di controlli effettivi;

  • la presenza di nuovi grandi complessi residenziali realizzati senza apparenti parcheggi pertinenziali esterni;

  • camper e furgoni che occupano stabilmente gli stalli liberi;

  • il caos quotidiano legato ai pendolari della ferrovia e agli utenti dei servizi limitrofi.

A fronte di ben 17 quesiti puntuali, con cui chiedevo gli estremi dell'ordinanza, i dati dei verbali della Polizia Locale, le verifiche sul rispetto degli standard urbanistici provinciali e le possibili tutele per i residenti, è arrivata la risposta a firma del Presidente della Circoscrizione Rovereto Centro.

Il risultato? Un silenzio assordante sul merito e una lezione di burocrazia difensiva.

Non solo non è stata fornita una singola riga di risposta tecnica ai problemi sollevati, ma il riscontro formale confonde l'interrogazione con precedenti richieste sulle mozioni di luglio e si trincera dietro una singolare interpretazione regolamentare: «Ai documenti indirizzati a sindaca, giunta, assessori, segretario, dirigenti o con impegno a loro carico non sarà dato seguito».

È una posizione politicamente inaccettabile e istituzionalmente debole:

  1. La Circoscrizione non è una torre d'avorio: i consiglieri circoscrizionali interrogano il Presidente proprio affinché si faccia portavoce presso il Sindaco, gli assessori e gli uffici tecnici comunali. Pretendere che non si possano chiedere atti o chiarimenti a chi amministra la città significa svuotare di significato il ruolo del decentramento e togliere voce ai quartieri.

  2. Il regolamento non si applica a fasi alterne: da un lato si cita l'articolo che prevede l'iscrizione delle proposte alla prima seduta utile, dall'altro si rivendica la scelta discrezionale di non iscrivere gli atti all'ordine del giorno per presunti "vizi formali" mai chiariti prima.

Se l'obiettivo di questo ostruzionismo procedurale è sfiancare l'opposizione o evitare che emergano le contraddizioni nella gestione della viabilità e dell'urbanistica di Rovereto, la risposta è chiara: non intendiamo fermarci.

I residenti di via Udine e di tutto il quartiere meritano rispetto, trasparenza e risposte concrete. Per questa ragione, reitererò l'istanza formale e, se necessario, porteremo la questione direttamente tra i banchi del Consiglio Comunale e attraverso gli strumenti dell'accesso agli atti amministrativi, affinché la Giunta e i dirigenti competenti chiariscano una volta per tutte come intendono tutelare la vivibilità della nostra città.

Ing. Ciro D'Antuono

Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro


INTERROGAZIONE: 



RISCONTRO:







mercoledì 28 ottobre 2026

Parco Livio Tamanini: tornano agibili scala e gioco a molla, ma l’ordinaria manutenzione non può richiedere anni.

A fine ottobre si sono finalmente conclusi i lavori di ripristino all'interno dell'area giochi del Parco Livio Tamanini. Sono state riparate sia la scala di accesso alla struttura principale, sia il gioco a molla transennato da tempo. L'area torna così pienamente fruibile da parte dei bambini e dei residenti del quartiere.

Accogliamo con favore la restituzione di questi spazi alla comunità, ma dal punto di vista politico ed amministrativo la vicenda lascia aperti interrogativi pesanti sulla gestione dei tempi e della manutenzione ordinaria da parte del Comune.

La cronologia dei fatti: una gestione inaccettabile

Per comprendere l'inefficienza della risposta amministrativa basta guardare i numeri e le date:

  • La scala della struttura giochi: danneggiata a inizio estate, transennata con nastro da cantiere e lasciata inagibile per oltre tre mesi e mezzo, privando i bambini del gioco principale proprio durante le vacanze scolastiche.

  • Il gioco a molla: un caso limite, rimasto non utilizzabile e transennato addirittura dal 2024, con tempi di fermo che hanno sfiorato i due anni per una riparazione elementare.

Di fronte a questa inerzia, lo scorso 12 luglio 2026 ho depositato un’interrogazione a risposta scritta presso la Circoscrizione Rovereto Centro. Nel documento chiedevo conto delle tempistiche di ripristino, della programmazione dei controlli tecnici di sicurezza e delle motivazioni alla base di ritardi così marcati.

La manutenzione ordinaria non è un favore, è un dovere

Riparare una scala in legno o rimettere in sesto un gioco a molla richiede poche ore di manodopera specializzata. Impiegare un quadrimestre nel primo caso e due anni nel secondo non è un problema di natura tecnica, ma la chiara spia di una mancanza di pianificazione, risorse adeguate o priorità politica.

Il decoro e la fruibilità delle aree verdi di prossimità rappresentano il parametro fondamentale attraverso cui i cittadini misurano l'efficienza della pubblica amministrazione. Lasciare cantieri aperti e giochi recintati nei mesi di massimo afflusso significa impoverire il tessuto sociale dei nostri quartieri.

Vigilanza continua sul patrimonio pubblico

La sistemazione delle due attrezzature dimostra che la pressione istituzionale e l'ascolto delle istanze del territorio portano a risultati tangibili. Tuttavia, non possiamo accontentarci che si intervenga solo a seguito di denunce formali e attese spropositate.

Continuerò a richiedere chiarezza sulle verifiche periodiche di sicurezza e sui controlli serali contro i vandalismi, affinché i parchi di Rovereto non debbano più attendere stagioni intere per vedere sistemato un gioco rotto.

Ing. Ciro D’Antuono

Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro




martedì 27 ottobre 2026

Decoro urbano e trasparenza: quando l’impegno sul territorio porta risultati concreti. Il caso della fontana del Mart


Chi fa politica sul territorio, in particolare all'interno delle circoscrizioni cittadine, ha un compito fondamentale: ascoltare i cittadini, vigilare sulla cura dei beni comuni e trasformare le istanze in atti amministrativi concreti.

Pochi giorni fa ho ricevuto un messaggio da un concittadino che mi ha fatto particolarmente piacere:

"Buongiorno Ciro, ho avuto modo di verificare lo stato in cui versa la fontana del Mart. Rispetto a prima è effettivamente migliorata e più presentabile, e sicuramente la tua segnalazione ha giovato a questo."

A corredo del messaggio, la foto allegata mostrava finalmente la vasca della piazza centrale pulita, ordinata e decorosa. Un'immagine ben diversa da quella a cui eravamo stati abituati negli ultimi mesi.

La situazione di partenza: incuria nel cuore culturale della città

La cupola e la piazza d'accesso del Mart progettate da Mario Botta rappresentano uno dei principali biglietti da visita di Rovereto, un crocevia attraversato quotidianamente da residenti, studenti e migliaia di turisti.

Eppure, già prima dell'estate la fontana centrale versava in uno stato di evidente abbandono: acqua stagnante, accumulo di sporcizia e condizioni igienico-sanitarie indegne per uno spazio di tale rilevanza architettonica e culturale. Di fronte a questo degrado, non potevo rimanere indifferente.

 




L’iter amministrativo: stop ai rimpalli di competenza

In data 8 luglio 2026 ho presentato un'istanza formale attraverso i canali comunali competenti (ticket URP n. a7b13dac-9ce0-4a07-b2c8-6ea89eaa886e), documentando con precisione la situazione e sollecitando un intervento immediato di bonifica e ripristino.

Troppo spesso, infatti, la pubblica amministrazione rischia di impantanarsi nei rimpalli burocratici su "chi debba fare cosa". La risposta tecnica degli uffici comunali ha infine fatto chiarezza:

  1. La titolarità dell'intervento: la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria della fontana non ricadono direttamente sotto il cantiere comunale, ma sono di competenza della struttura museale del Mart.

  2. La trasmissione ufficiale: l’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha formalmente inoltrato il sollecito ai responsabili del Museo.

  3. L’azione: dopo il mio comunicato stampa di fine settembre in cui chiedevo di passare celermente dalle competenze ai fatti, la direzione è intervenuta.

Il valore della vigilanza continua

Oggi possiamo apprezzare il risultato: la fontana ha riacquistato dignità e decoro.

Questo episodio dimostra due cose:

  • Il ruolo delle Circoscrizioni: gli organi di prossimità non sono meri organismi consultivi se vissuti con proattività; sono antenne sul territorio capaci di sbloccare criticità reali.

  • La necessità di programmazione: il decoro non può vivere di interventi spot o emergenziali. Continuerò a vigilare affinché per la piazza del Mart — così come per tutti gli altri spazi del centro storico — venga garantito un piano di manutenzione ordinaria cadenzato e costante nel tempo.

Un ringraziamento va ai cittadini attenti che continuano a collaborare e a segnalare: è da questa sinergia tra comunità ed eletti che passa la tutela della nostra Rovereto.

Ing. Ciro D’Antuono

Consigliere Circoscrizione Rovereto Centro – Fratelli d'Italia


#RoveretoCentro  #Mart #DecoroUrbano  #FratellidItalia #Circoscrizioni #ManutenzioneUrbana.