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giovedì 29 ottobre 2026

Campo sportivo di Santa Caterina: strutture sul sintetico e risposte elusive dal Comune. Facciamo chiarezza

 

Campo sportivo di Santa Caterina: strutture sul sintetico e risposte elusive dal Comune. Facciamo chiarezza

di Ciro D'Antuono – Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro

Tutelare gli spazi pubblici del nostro quartiere significa difendere il diritto dei nostri ragazzi a giocare liberamente e garantire che i beni comunali, riqualificati con i soldi di tutti noi cittadini, vengano trattati con cura e trasparenza.

A fine settembre, raccogliendo le legittime preoccupazioni di famiglie e residenti, ho presentato un'interrogazione formale in Circoscrizione: sul manto in erba sintetica del campetto adiacente all'Oratorio di Santa Caterina erano comparse pesanti strutture metalliche (attrazioni/giochi gonfiabili), proprio in concomitanza con la ripresa delle attività autunnali e catechistiche.

In questi giorni è arrivata la risposta ufficiale. Purtroppo, invece di fare chiarezza, il documento solleva più interrogativi di quanti ne risolva.

Ecco quali sono le principali criticità emerse.

1. Sul caso concreto, nessuna risposta

Nell'interrogazione chiedevo se l'installazione di quelle pesanti strutture fosse stata preventivamente autorizzata e valutata sotto il profilo della sicurezza e dell'usura del manto sintetico. La risposta si limita a citare gli articoli della convenzione in essere con la Parrocchia (che prevede che l'uso da parte di terzi avvenga "previa condivisione con il comune"). Ma nel caso specifico, il Comune era stato informato prima del montaggio? C’è stato un sopralluogo tecnico? Su questo non è stata scritta una sola parola.

2. Attività commerciali: vietate sulla carta, ma nella realtà?

La convenzione ribadisce un punto fermo: sull'area vige il divieto assoluto di svolgere attività commerciali o a scopo di lucro. L'unica cosa ammessa è un rimborso delle spese vive sostenute per la gestione. Se l'attrazione installata sul campo prevedeva un biglietto o un costo a carico dei bambini e delle famiglie, ci troveremmo di fronte a una palese violazione delle regole comunali. Anche su questo punto, l'Amministrazione non ha chiarito se l'evento fosse a pagamento o gratuito.

3. Chi ripaga eventuali danni al campo in sintetico?

L'erba sintetica è delicata e costosa: appoggiare zavorre e strutture metalliche senza adeguate protezioni rischia di rovinare il fondo in modo permanente. Il Comune risponde che «la responsabilità civile e penale è a carico dei terzi o della parrocchia». Una clausola contrattuale, però, non ripara un manto rovinato: non è stata prevista alcuna perizia preventiva, nessun deposito cauzionale a garanzia del patrimonio pubblico e nessun controllo a fine occupazione.

4. Spese e illuminazione: serve trasparenza, non discrezionalità

Molte associazioni sportive dilettantistiche (ASD) locali faticano a trovare spazi per gli allenamenti, e in passato l'accesso serale ai campetti è stato spesso negato per via dei "costi insostenibili dell'illuminazione". Dalla risposta scopriamo che il Comune non applica alcun tariffario pubblico o orario prestabilito: le bollette sono intestate alla parrocchia, che applica rimborsi a propria discrezione. Questo vuoto di regole rischia di creare disparità arbitrarie e tariffe non trasparenti su un bene che resta di proprietà di tutta la cittadinanza.

Cosa ho fatto e cosa faremo adesso

Non possiamo accontentarci di risposte burocratiche che eludono i problemi reali.

Ho già inviato una formale PEC di riscontro e accesso agli atti chiedendo:

  1. Copia delle comunicazioni ufficiali e della rendicontazione dell'evento;

  2. Un sopralluogo tecnico immediato da parte degli uffici comunali per verificare lo stato di salute del manto sintetico dopo lo smontaggio delle strutture.

Inoltre, porterò in Consiglio Circoscrizionale un atto di indirizzo formale per sollecitare il Sindaco e la Giunta Comunale a definire una regolamentazione chiara e trasparente per tutti gli spazi sportivi comunali concessi in convenzione.

Gli spazi di Rovereto appartengono alla comunità: la priorità deve tornare a essere il diritto al gioco libero, l'accesso equo per le società sportive giovanili e la salvaguardia trasparente del bene comune.

Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi.


INTERROGAZIONE:

RISCONTRO:




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