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sabato 7 gennaio 2012

D'Antuono contesta il trasferimento con la vecchia sede abbandonata "Catasto, soldi sprecati".


venerdì 6 gennaio 2012

La proposta di D’Antuono fa discutere, a breve la verifica sull’effettiva richiesta del servizio «I bimbi hanno bisogno di casa»

DOMANDO:
- Quali e quanti sono i genitori che finiscono di lavorare verso le 16.00, orario della fine delle lezioni?
- Se i genitori (mamma o papà) terminano il lavoro verso le 16.00, nella maggioranza dei casi significa che hanno dovuto chiedere un part-time, che magari hanno richiesto con grande sacrificio. Ma chi è solo/a con i/il figli/io può permettersi il part-time?

La risposta a queste domande la dava appunto la mia proposta la quale non vuole offrire un servizio a chi non ne ha bisogno, bensì a chi ne ha effettiva necessità!


UNA BRUTTURA IN CENTRO CITTÀ Ipotesi Apt per il palazzo ex catasto. La provocazione dei consiglieri contro il degrado dello storico palazzo.

Ecco il comunicato stampa che avevo inviato ieri mattina:
Assistiamo inermi al quotidiano degrado dell'ex Palazzo del Catasto di Rovereto. Ritengo che tutto ciò si sarebbe ovviato se la Regione non avesse a suo tempo deciso di trasferire l'Ufficio Catasto e Tavolare in via Pasqui, una struttura sì moderna ma in deroga alle fasce di rispetto cimiteriali ed è pertanto un edificio che di fatto ha privato dal punto di vista normativo igienico sanitario l'ampliamento del cimitero di San Marco. La domanda nasce spontanea: era necessaria questa nuova opera pubblica? Una buona politica non avrebbe di sicuro abbandonato un edificio così prestigioso, semmai la spesa per acquistare dal privato l'edificio di via Pasqui sarebbe dovuta servire per mettere a norma e ristrutturare l'edificio storico. Purtroppo constato che la politica locale non solo adotta, ma incentiva di più la realizzazione di nuove costruzioni piuttosto che recuperare quegli edifici di pregio architettonico e storico.
Ciro D'Antuono
(Consigliere Comunale del PDL)



mercoledì 4 gennaio 2012

INTERROGAZIONE: Tettoia e illuminazione nelle fermate degli autobus

Dal momento che non sono state programmate a breve nuove sedute del consiglio comunale e il tempo per fornire la risposta ad una interrogazione è di 15 gg, per poter avere una risposta più "immediata" ho preferito trasformare la domanda di attualità in interrogazione con risposta scritta.

Citazione "Verba volant, scripta manent"


Domanda di attualità: (Tettoia e illuminazione nelle fermate del Autobus)

Al cimitero spazio anche per i laici




COMMENTO:
Titolo quanto meno fuorviante.
Innanzitutto affermo che le dichiarazioni dell'Assessore Manfredi sono affermazioni FALSE e spiego il perché: le norme di attuazione al piano regolatore generale all'art.54 (Aree cimiteriali (F9) al comma 2 recita "La realizzazione di cimiteri avviene nel rispetto del T.U. delle leggi sanitarie, del Regolamento di polizia mortuaria DPR 285/90, della L. P. 2/83 e della L. P. 10/98."
A questo punto andiamo a leggere che cosa prevede il DPR 285/90 all'art.57 recita: "I cimiteri devono essere isolati dall'abitato mediante la zona di rispetto prevista dall'art. 338 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e successive modificazioni.
Per i cimiteri di guerra valgono le norme stabilite dalla legge 4 dicembre 1956, n. 1428 e successive modifiche.
È vietato costruire, entro la fascia di rispetto, nuovi edifici o ampliare quelli preesistenti.
Nell'ampliamento dei cimiteri esistenti, l'ampiezza della fascia di rispetto non può essere inferiore a 100 metri dai centri abitati nei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti ed a 50 metri per gli altri Comuni.
Il terreno dell'area cimiteriale deve essere sciolto sino alla profondità di metri 2,50 o capace di essere reso tale con facili opere di scasso, deve essere asciutto e dotato di un adatto grado di porosità e di capacità per l'acqua, per favorire il processo di mineralizzazione dei cadaveri.
Tali condizioni possono essere artificialmente realizzate con riporto di terreni estranei.
La falda deve trovarsi a conveniente distanza dal piano di campagna e avere altezza tale da essere in piena o comunque col più alto livello della zona di assorbimento capillare, almeno a distanza di metri 0,50 dal fondo della fossa per inumazione...

Infine ribadisco che una delle novità introdotte dal D.P.R n. 285 del 1990 è stata appunto quella che i cimiteri avessero una valenza civile e non religiosa/confessionale come era prima, permettendo così a bimbi non battezzati, suicidi, atei, agnostici, di essere sepolti dentro le mura del cimitero e rendendo oggettivamente perciò inutile (senza con questo abrogarne la possibilità) l’istituzione di nuove aree riservate a professanti fedi diverse da quella cristiano/cattolica (ebrei, ortodossi, ordini religiosi ed altro), come prima era invece in uso, per sancire una forma di uguaglianza laica di tutti gli esseri umani davanti alla morte ed il diritto di sepoltura indistintamente nello stesso luogo.

Purtroppo c'è chi desidera la SEPARAZIONE! E questi non siamo Noi!