Gentile Sindaco, dott. Francesco Valduga;
gentile Presidente del Consiglio della Circoscrizione Centro.
Si può restare con le mani in mano fino a che non sia passato tutto?
OGGI si decide sul fatto che TRA 120 GIORNI i ragazzi dovranno andare a scuola a giorni alterni e negli altri giorni invece dovranno stare 5 ore davanti al video di un pc o ad un tablet. E per fare questo si dovrà correre ai ripari di un divario digitale e tecnologico che riguarda le stesse scuole, i professori/maestri, i ragazzi e le loro famiglie.
Inevitabilmente questo metterà in difficoltà più di una famiglia, prime fra tutte quelle numerose.
Con quali soldi? E per quale scopo?
In Cina nel frattempo tutto è tornato alla normalità! Hanno riaperto le scuole di ogni grado e genere.
Sia il Governo nazionale che quello provinciale hanno giustamente attivato ammortizzatori sociali di ogni genere e sostegni alle famiglie ma, purtroppo, non per tutte! Come se le altre famiglie non menzionate del pubblico non avessero figli piccoli?
Le famiglie ignorate sono certamente quelle considerate, dall’opinione pubblica, le cosiddette privilegiate, ovvero quelle in cui entrambi i genitori lavorano nella Pubblica Amministrazione (ad esclusione della categoria della Sanità e di quella delle Forze dell’Ordine), quelle che attendevano un rinnovo contrattuale che non ci sarà (vedi i 20 milioni di euro stanziati e dirottati per contributi a fondo perduto).
Premesso ciò propongo, in qualità di Consigliere della Circoscrizione Rovereto Centro, per dare risposta alle famiglie con bambini piccoli, ignorate fin'ora, di prevedere di riaprire, in via sperimentale, ad esempio l’Asilo Nido Primi Passi (ed eventualmente estendere il tutto agli altri asili qualora i numeri fossero via via crescenti) per i figli delle categorie escluse dai contributi di babysitteraggio, ecc., considerato che gli insegnanti degli Asili (come tutti gli insegnanti di ogni grado) nonché il personale ausiliario percepiscono, senza alcuna distinzione (tra chi lavora più o meno), in modo intero la retribuzione, e visto che le attività nei mesi estivi si svolgono per lo più all'aperto. Si creerebbe così una sorta di Nido aziendale ovvero di Nido comunale, rispettoso delle regole Coronavirus.
D’altronde per le mamme dipendenti del Comune, nonostante il Coronavirus, il lavoro è continuato normalmente, mantenendo quelle distanze sociali e accortezze che questo virus ci costringe a rispettare e che comunque a settembre ci sarà ancora.
il Consigliere della Circoscrizione Centro di Rovereto
ing. Ciro D'Antuono
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